Una scena del musical Notre Dame
Una scena del musical Notre Dame

Firenze, 8 ottobre 2019 - Ritorna a grande richiesta, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, Notre Dame de Paris firmato da Riccardo Cocciante, lo show che ha rivoluzionato il mondo dello spettacolo e che ha battuto ogni record di pubblico e critica. Il tour che sta per ripartire, preparandosi a toccare tutta l’Italia da nord a sud, farà tappa a Firenze dal 28 novembre. Ed è già conto alla rovescia dunque per i tanti fan del musical, che sarà in scena fino al 1° dicembre al Nelson Mandela Forum.

L'opera, tratto dal romanzo di Victor Hugo, che narra la tormentata storia d'amore tra Quasimodo, il gobbo di Notre Dame, per Esmeralda, ha debuttato nella sua versione originale francese il 16 settembre 1998, al Palais des Congrès di Parigi, dove fu subito trionfo. Il successo travolgente ha spinto i produttori a tradurlo per portarlo in tutto il mondo, dove è segnato sempre il tutto esaurito inanellando una serie straordinaria di successi. Quattro anni dopo, David Zard ha prodotto la versione italiana con l’adattamento di Pasquale Panella. E non è un caso che il musical sia stato tradotto e adattato in nove lingue diverse -francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako - e ha attraversato 23 Paesi in tutto il mondo con più di 5mila spettacoli. Ma questo nuovo tour ha un sapore particolare, perché si tratta del primo dopo l’incendio che ha devastato la cattedrale.

“L’incendio della cattedrale è stato un dramma ma è stata anche una luce per tutto il mondo. Vedere tutta questa gente voler fare qualcosa mi ha fatto pensare: servono queste catastrofi per riunire le persone?”. Lo ha detto Riccardo Cocciante parlando a Milano della devastazione alcuni mesi fa della cattedrale di Notre Dame, che dà il titolo alla sua famosissima opera in musica, di nuovo in tournée. Notre Dame de Paris, uno tra gli spettacoli teatrali più apprezzati al mondo, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, sarà a Milano dal 17 ottobre al 17 novembre, per poi far tappa a Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Torino, Roma, Genova, Eboli, Reggio Calabria, Catania e Ancona. “Il pubblico continua ad essere entusiasta e dopo tanti anni è come un miracolo – ha detto Cocciante -. Tornano a vedere l’opera e non più come la prima volta, come una curiosità, ma per capirla. Addirittura ci sono persone che l’hanno vista 50 volte, ragazzini portati dalle madri. In alcune scuole è diventata un recital di fine anno: ecco è un miracolo entrare così profondamente nella cultura del Paese”.

Maurizio Costanzo