Firenze, 16 settembre 2019 – Una vera folla in piazza del Carmine, che si è trasformata in una grande sala cinematografica a cielo aperto per accogliere la proiezione speciale del film cult “Non ci resta che piangere”. È così che a 35 anni dall’uscita nelle sale – il film infatti è stato girato infatti nel 1984 e quell’anno è risultata la pellicola campione d’incassi – la città ha omaggiato Roberto Benigni e Massimo Troisi, i due grandi interpreti della pellicola che occupa un posto d’onore della storia del cinema italiano.

“Ho visto questo film 35 anni fa al cinema – spiega la signora Anna – e dopo tutto questo tempo è sempre il mio preferito”. Tra il pubblico tante persone che si sono portate addirittura la sedia da casa, mentre i giovani si sono gustati la proiezione seduti a terra. “Sono qui perché vedere questo film in compagnia dà un’emozione in più” dice Francesca.

LA LETTERA A SAVONAROLA: guarda (link esterno)

In piazza persone di ogni età, grandi e piccini, che hanno fatto il pino di risate. Ben 240 erano i posti a sedere riservati ad anziani, donne in gravidanza, portatori di handicap ed altre categorie protette. Il resto della piazza è stato a disposizione di tutti gli altri spettatori. A presentare la serata, lo speaker radiofonico Leonardo Canestrelli che ha coinvolto gli spettatori sorprenderndoli con contributi video realizzati da WikiPedro. Momento clou dell’evento organizzato dall’Associazione culturale Bang!, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune e del Quartiere 1, l’omaggio a Massimo Troisi, protagonista del film insieme a Benigni, nell’anno in cui ricorrono i 25 anni dalla prematura scomparsa dell’attore partenopeo.

UN FIORINO! : guarda (link esterno)

L’evento è stata l’occasione per ricordare e rivivere insieme le scene e le battute più famose, a iniziare da “Chi siete? Cosa Portate? Un Fiorino!”. Ma l’intero film è tutto un susseguirsi di scene mitiche, come il passaggio della dogana o l’incontro con Leonardo da Vinci, ed è pieno di gag e battute che lo hanno reso un cult del genere.  Prosegue dunque l’appuntamento con la comicità fiorentina che negli anni passati ha visto celebrare in Oltrarno grandi anniversari cinematografici: nel 2015 sono stati infatti festeggiati i 40 anni di ‘Amici miei’ di Mario Monicelli, nel 2016 il ventesimo compleanno de ‘Il Ciclone’, diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni, e l’anno scorso i trent’anni di ‘Caruso Pascoski’ di Francesco Nuti.

“La filosofia che anima questa iniziativa è la valorizzazione della commedia fiorentina e toscana, un grande patrimonio non solo di Firenze ma dell’Italia intera - aveva sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi.- Ogni anno celebriamo un grande must della tradizione toscana e fiorentina”. E non ci resta che piangere rappresenta l’essenza della toscanità, con Frittole che ha i connotati del paesino toscano, il Fiorino che è un chiaro riferimento a Firenze, e nel cast l’indimenticabile Carlo Monni.