No ai monopattini sul marciapiede
No ai monopattini sul marciapiede

Firenze, 6 febbraio 2021 – Muoversi in sicurezza sulle pubbliche vie è un diritto. Se nelle smart-cities vi è l’esigenza di alleggerire il traffico e facilitare la mobilità, imperativo categorico è garantire sicurezza e buone pratiche nei centri urbani. La questione riguarda quindi anche il crescente utilizzo dei monopattini elettrici nel territorio cittadino messi pure a disposizione con servizi di sharing.

In quest’ottica, il Comune di Firenze ha emanato nel dicembre 2020 un’ordinanza con effetto dal 1° febbraio 2021 che, rifacendosi alla normativa statale che equipara i dispositivi per la micromobilità elettrica ai velocipedi, detta anche un decalogo per una guida consapevole e sicura di tali mezzi, in questo periodo di sperimentazione nazionale che terminerà nel luglio 2022. In particolare, con l’ordinanza, i conducenti - che devono avere compiuto quattordici anni - devono sempre indossare il casco (anche i maggiorenni). Al proposito, si fa notare che la specificità del nostro ambiente urbano, con una significativa estensione delle superfici in pietra soprattutto nel centro storico, richiede al fine di evitare incidenti e lesioni, estrema attenzione sotto il profilo della sicurezza per questi mezzi molto sensibili alle irregolarità della strada.

Si sottolinea poi che questi mezzi non possono circolare sui marciapiedi né contromano, norma spesso disattesa, e non vi si possono trasportare altre persone, cose o animali. E’ necessario rispettare i limiti di velocità previsti e – dove esistenti – transitare sempre su piste e corsie ciclabili. Il decalogo sottolinea che il monopattino dovrà essere portato a mano quando crea intralcio o pericolo per i pedoni, per esempio sulle strisce zebrate o sui marciapiedi: numerosissimi gli incidenti registrati nelle cronache cittadine, soprattutto a danno delle persone più fragili, per l’uso scorretto di questi mezzi a propulsione elettrica, spesso abbandonati in maniera maldestra sul marciapiede o sulla carreggiata.

Questi infatti devono sostare negli spazi consentiti e negli stalli dedicati alle biciclette. Il decalogo precisa che in condizioni di scarsa visibilità si devono utilizzare i dispositivi di illuminazione e indossare i giubbotti retroriflettenti.

Inutile dire che tali disposizioni sono dettate a tutela dei conducenti dei monopattini e per l’incolumità dei pedoni che si muovono all’interno delle aree urbane, visto che per le vigenti norme questi mezzi possono circolare nelle aree pedonali dove non è vietata la circolazione dei velocipedi e ciò richiede grandissima attenzione e rispetto delle regole per evitare incidenti che possono avere, come già ampiamente dimostrato, gravi conseguenze.
Andrea Mucci