Eugenio Giani
Eugenio Giani

Firenze, 19 ottobre 2021 - Ecco, ci risiamo. Mentre il presidente della Toscana, onorato dalla presenza del Capo dello Stato Mattarella, stava celebrando l’iniziativa dedicata ai giovani a San Rossore, è arrivata la notizia della busta con minacce e cartuccia di fucile alla sede Rai di Firenze. Giani e i giornalisti presi di mira. Parole pesanti, inquietanti nel messaggio. E quella cartuccia. Giani e i suoi più stretti collaboratori si sono guardati in faccia e hanno detto tra di loro: ecco, ci risiamo. Ma stavolta è ancora peggio.

Perché è da un mese che le minacce che hanno come bersaglio il presidente toscano si stanno moltiplicando. Offese sui social, sul web. Ma anche lettere sarebbero arrivate a Palazzo Sacrati Strozzi. Giani ha scelto una doppia linea parallela: non amplificare i messaggi di minacce e continuare ancora più deciso la linea della fermezza.

Quella fermezza vincente che ha portato la Toscana ad essere con orgoglio la regione in testa alla classfica per le prime dosi di vaccinazioni fatte. Così aveva detto a fine settembre: "L’aver sviluppato una campagna vaccinale forte in Toscana, portandomi certe volte a essere molto duro, ci consente di essere la prima regione a superare l’80% delle vaccinazioni in prima dose". Giani aveva anche annunciato di essere pronto ad inasprire i provvedimenti sul green pass prima del decreto del governo Draghi sul 15 ottobre.

Ieri si è limitato a dire poche battute: "Ringrazio le numerose attestazioni di solidarietà che ricevo in queste ore da amici, colleghi, cittadini e rappresentanti delle istituzioni e mi auguro che presto si torni a un clima sereno, che permetta a tutti noi di lavorare con maggiore tranquillità e sempre con il massimo impegno".

Ed ha avuto subito lo sguardo rivolto ai giornalisti: "Esprimo a mia volta - aggiunge Giani - vicinanza a tutti i giornalisti, che da mesi lavorano per garantire una informazione trasparente a istituzioni e cittadinanza in un momento in cui ciò è più che mai importante. La libertà di informazione è un diritto inviolabile di ogni democrazia".

In serata è rientrato a Firenze dopo le ore passate a fianco del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a San Rossore, insieme a ottanta giovani che hanno dato gambe e mente alle idee per la cultura: "Questa giornata mi dà ancora più carica e un più alto senso delle istituzioni se possibile. Sono orgoglioso di quanto stiamo facendo per far rialzare la testa alla nostra regione e lavorare insieme a tutti i toscani per la ripartenza collettiva".

In serata Giani ha letto anche il messaggio del sindaco di Firenze, Dario Nardella: "Un altro grave atto intimidatorio. Piena solidarietà al presidente Eugenio Giani e ai giornalisti e al personale della sede Rai di Firenze per le minacce ricevute". Poi uno sguardo all’agenda per gli appuntamenti. Oggi si riparte. Giani non si ferma.