MANUELA PLASTINA
Cronaca

Medici di famiglia addio, 200mila cittadini soli. "Il sistema va cambiato"

L’Ordine dei camici bianchi rilancia l’allarme dello Spi-Cgil per la Toscana: "Carenza cronica. L’aumento del massimale di pazienti non ha funzionato"

Mancano medici di famiglia in Toscana
Mancano medici di famiglia in Toscana

Firenze, 30 settembre 2023 – «Ormai la carenza dei medici non è solo nelle zone periferiche, ma anche nelle grandi città come in alcune aree della provincia di Firenze come la Valdisieve o addirittura in zone della città". L’allarme lanciato dalla Spi Cgil durante la Festa di LiberEtà di Siena è reale, conferma Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei medici: "Ci vuole un cambiamento radicale, ma se ne vedranno gli effetti solo a lungo a lungo termine. Nell’immediato siamo nell’emergenza, anche sul fronte pediatrico".

Secondo la Cgil, in Toscana circa 200 mila persone non hanno il medico di famiglia. "Dai dati della Fondazione Gimbe – ha ricordato la segretaria SPI senese Daniela Cappelli – l’anno scorso nella nostra regione mancavano 143 medici, ma son numeri in costante peggioramento" soprattutto in alcune zone, come nell’Amiata senese e grossetana, nelle Colline metallifere e nelle zone interne dell’aretino, ma anche in città più grandi. "Le proiezioni ci dicono che è previsto nei prossimi anni un ulteriore calo di 250 medici" dice Cappelli.

Il presidente Dattolo conferma: "Da anni denunciamo la carenza di medici di famiglia. I tentativi seppur virtuosi di portare a 1800 gli assistiti per ogni medico, è stato solo un pannicello caldo". Una proposta che non ha neanche accolto grandi consensi, conferma Dattolo: "Solo una minima percentuale di colleghi ha accettato di allargare così tanto il massimale degli assistiti". È un problema serio, grave e al quale non è facile dare risposte nell’immediatezza. "Ci vuole un radicale cambiamento a partire dalla formazione, dando particolare dignità alla figura del medico di medicina generale. Da non dimenticare poi che non mancano solo i dottori di famiglia, ma c’è anche carenza di ospedalieri, nonché pediatri: la nascita di pronto soccorso pediatrici è segno di una carenza sul territorio".

Il rischio, dice Dattolo, "è che stiamo andando verso la privatizzazione. E non è mai buon segno". Secondo il rapporto Agenas, il 73% dei 2653 medici di medicina generale supera i 27 anni di attività. "Nei prossimi 4-5 anni – denuncia Pasquale D’Onofrio, segretario FP Cgil Medici Ssn Toscana - ci sarà la fuoriuscita di circa il 25% dei medici di base non compensata da nuovi ingressi in quanto le borse di studio restano vacanti da parte dei giovani medici".