Maria Batista Ferreira, l’ennesimo nome nella lista dei femminicidi. Voleva solo essere libera

Nata in Brasile nel 1972, era molto conosciuta nella zona dove viveva da vent’anni. Cercava di essere indipendente dal marito dal quale si era separata

Maria Batista Ferreira

Maria Batista Ferreira

Fornaci di Barga (Lucca), 27 febbraio 2024 – Arrivata dal Brasile in Italia decenni fa, Maria Batista Ferreira, nata a Recife nel 1972, non riusciva più a ritrovarsi nel legame con il marito e ha pagato con la vita la sua scelta di lasciare l’abitazione familiare a Fabbriche di Vallico e cercare di iniziare una nuova vita, semplicemente più consona alle proprie aspettative, con la sua stessa vita.

Uccisa a coltellate dal marito che non riusciva ad accettare il distacco della separazione e del prossimo divorzio, come tanti, troppi uomini che diventano assassini solo per il desiderio di libertà di una donna. Desiderio di libertà violentemente spento nella serata di lunedì, finito insieme a lei distesa senza vita sul freddo marciapiede di un lungo viale buio, sotto la pioggia battente di una giornata maledetta, coperta da un lenzuolo bianco. Lo chiamano già ovunque il femminicidio di Fornaci di Barga, parlando di una tragedia che ha colpito ancora, per l’ennesima volta, una donna che aveva scelto di sottrarsi a una situazione che non riusciva più a tollerare, cercando un futuro migliore per se stessa. Ma per Maria non ci sarà un domani, non ci sarà una vita nuova.

Vivace e sempre alla ricerca di una occupazione che la potesse rendere indipendente economicamente, era conosciuta non soltanto nel comune di Fabbriche di Vergemoli dove viveva da vent’anni con il marito, diventato improvvisamente il suo aguzzino, ma in diversi altri luoghi della Valle, che frequentava per fare i suoi acquisti e dove aveva stretto rapporti di amicizia. Lascia una figlia grande, avuta da una precedente relazione, e tanto doloroso sgomento in chi l’aveva incontrata e conosciuta negli anni. Per lei si alzano l’incredulità, lo sdegno, la compassione, ma è troppo tardi. Per lei resta solo l’umana vicinanza e il cordoglio.