Il Borro, l’azienda agricola biologica e vitivinicola di proprietà di Ferruccio Ferragamo parteciperà alla conferenza internazionale “Uniting Business Europe

Confermato l’mpegno al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030

ferragamo

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Arezzo, 6 ottobre 2023 – Il Borro, azienda agricola biologica e vitivinicola di proprietà di Ferruccio Ferragamo dal 1993, parteciperà alla conferenza internazionale “Uniting Business Europe. Halfway to 2030: Stock-taking SDG Progress”, organizzata dal Global Compact delle Nazioni Unite e da UN Global Compact Network Georgia, in collaborazione con le Reti locali europee.

L’appuntamento, che si terrà a Tbilisi, in Georgia, il prossimo 9 ottobre 2023, è un’occasione per analizzare il contributo del settore privato alla promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in Europa e le tendenze, gli strumenti e le partnership necessari per realizzare concretamente l'Agenda 2030. Infatti, le crisi che stiamo vivendo, come il cambiamento climatico, la pandemia, il peggioramento delle disuguaglianze sociali ed economiche, la corruzione incontrollata, nonché le conseguenze della guerra in Ucraina, hanno causato un rallentamento del processo di attuamento dell’Agenda 2030 da parte di governi e imprese.

E’ quindi necessaria un'azione multi stakeholder urgente per accelerare i progressi verso modelli più giusti e inclusivi. Uniting Business Europe, coinvolgendo alti dirigenti di governo, imprenditori locali e internazionali di tutto il mondo, esperti di sostenibilità aziendale e reti locali del Global Compact delle Nazioni Unite provenienti da 30 Paesi in Europa, Nord America e Asia centrale, ha proprio questo obiettivo: stimolare un confronto che permetta di trovare soluzioni comuni alle grandi sfide del pianeta, dalle normative sulla sostenibilità previste dall'Unione Europea, all'emancipazione economica delle donne e al finanziamento verde fino alle pratiche di approvvigionamento responsabili.

A ben rappresentare Il Borro ci sarà Vittoria Ferragamo, Responsabile per la Sostenibilità, che insieme al padre Ferruccio e il fratello Salvatore Ferragamo, sta guidando le strategie e le azioni aziendali verso un futuro più responsabile, facendo de Il Borro un modello virtuoso, dove tradizione ed innovazione convivono in un’azienda agricola e vitivinicola biologica, dedita all’ospitalità̀ di lusso e ad una ristorazione farm-to-table.

La sostenibilità è infatti un concetto cardine che ispira da sempre la filosofia della Tenuta, abbracciando tutte le sue anime: dall’attività vitivinicola all’Orto Biologico e all’allevamento, dalla produzione di olio extra vergine d’oliva a quella casearia e al miele, dalle farine alle uova biologiche, fino all’ampio uso di fonti energetiche rinnovabili e all’impiego di pannelli fotovoltaici, così come i sistemi per il riutilizzo della risorsa idrica.

“Sono convinta che il raggiungimento degli SDGs sia possibile e necessario per garantire un futuro migliore ma possa avvenire solo attraverso un approccio condiviso e di cooperazione tra tutti gli stakeholder: per questo, sono onorata di poter partecipare attivamente a Uniting Business Europe. La conferenza è un’occasione per apprendere modelli innovativi che siano da esempio per migliorarci sempre di più internamente e allo stesso tempo per condividere la nostra esperienza a Il Borro. E’ un orgoglio per l’azienda essere a nostra volta di ispirazione e stimolo per altri player di settore con l’obiettivo di assicurare uno sviluppo sempre più sostenibile.”Afferma Vittoria Ferragamo.

Insieme a Vittoria Ferragamo, tra i relatori alla conferenza vi saranno importanti personalità internazionali, tra cui Heidi Hautala, Vicepresidente del Parlamento europeo, Archil Gachechiladze, CEO della Banca della Georgia; Imran Ahmadzada, Responsabile di NEQSOL Holding Azerbaijan; Cem Tanır, Group Director of Corporate Affairs, Communications, and Sustainability, Hepsiburada (Turchia); Valeri Chekheria, CEO di Rooms Hotels e John A. Pennell, Direttore della missione USAID/Georgia.

Uniting Business Europe è organizzato con il sostegno del governo svedese e dell'USAID Civil Society Engagement Program, finanziato dall'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID).