Il sindaco Angelo Zini
Il sindaco Angelo Zini

Portoferraio, 3 giugno 2020 - «La prima cosa da fare è ridare fiducia al sistema economico. E per farlo bisogna rimetterlo nelle condizioni di operare tranquillamente. Il tutto, in maniera razionale, attraverso protocolli e linee guida che consentano di poter svolgere le varie attività in maniera possibile e sicura". Parte da qui la ricetta del sindaco di Portoferraio Angelo Zini per il rilancio della costa che passa inevitabilmente attraverso il rilancio del turismo, sua prima fonte di ricchezza.
Zini parteciperà venerdì alle 11 a Firenze, nella sede de La Nazione, al forum organizzato dal nostro quotidiano e moderato dalla direttrice Agnese Pini.

Sindaco, cosa si deve fare oltre a questo?
"Favorire gli spostamenti ai fini turistici tra le regioni e con l’estero. Sposo le resi di chi dice che è possibile riaprire. E poi bisogna fare in modo che i comuni siano messi nelle condizioni di sostenere le imprese perchè queste possano assicurare occupazione".
Portoferraio e l’Elba come affronteranno questa fase di ripartenza?
"Ci stiamo attrezzando per gestire al meglio una stagione particolare nella quale sarà complicato ad esempio rinunciare a molte delle consuete iniziative che richiamavano la gente nei paesi. Servirà una forte responsabilizzazione delle persone. E bisognerà vedere anche quanta sarà la voglia di riprendere subito una vita sociale normale".
Come pensate di aiutare cittadini ed imprese?
"Nell’immediato occupandoci delle famiglie più bisognose alle prese con l’emergenza alimentare. Ci stiamo organizzando per una sostituzione parziale o totale nel pagamento di tasse ed imposte comunali ed anche per le esenzioni e le estensioni dei suoli pubblici. Stiamo infine cercando altre risorse a favore delle imprese per sostenere interventi di adeguamento ma, soprattutto, per salvaguardare i posti di lavoro".
Sul fronte dell’accoglienza cosa intendete fare?
"Stiamo lavorando con la gestione associata per il turismo per ricostruire un sistema dell’accoglienza sempre più uniforme con uffici collegati in rete che diano messaggi univoci agli ospiti ed anche per mettere in piedi un sistema di accoglienza ed assistenza sulle spiagge libere".
Dal punto di vista sanitario l’isola come si è organizzata?
"Stiamo ragionando con l’Asl per riportare in tempi rapidi il nostro ospedale alla situazione pre Covid-19 e quindi ad un’ordinarietà di servizi nei reparti per dare le necessarie risposte a residenti ed ospiti. In più entro fine mese saranno operativi una parte del nuovo pronto soccorso e la nuova camera iperbarica".
L’Elba come può contribuire al rilancio della costa?
"Può dare un contributo straordinario, perchè ne ha le potenzialità, per far sì che la Toscana del mare e soprattutto le isole diventino una parte strategica importante della promozione turistica della nostra regione".