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ARezzo, 4 luglio 2025 – Domenica 6 luglio ore 21 "La Pace non può attendere": il giornalista Giammarco Sicuro e i giovani di Rondine sul palco della Fondazione Baracchi
Una serata dedicata a uno sguardo sulle guerre e le tensioni del presente raccontati da chi li ha conosciuti o vissuti direttamente. È questo l’obiettivo dell’incontro “La pace non può attendere” in programma domenica 6 luglio, ore 21, nel grande giardino della Fondazione Baracchi, in via Bosco di Casina 12 a Bibbiena, (ingresso libero, gradita prenotazione al 338- 7299666 con messaggio whatsapp).
Protagonisti Giammarco Sicuro, giornalista, inviato Rai nelle zone di conflitto ed esperto di geopolitica, e alcuni giovani di Rondine Cittadella della Pace, provenienti da Paesi in conflitto tra di loro. L’incontro sarà condotto dal giornalista Massimo Orlandi.
In questi ultimi anni Giammarco Sicuro ha seguito da inviato alcuni dei principali scenari di guerra (è stato a lungo in Ucraina, Russia, Siria, Palestina), ma ha raccontato anche conflitti oggi dimenticati dai mass media come quello birmano, ed è stato più volte in una zona di forti tensioni politiche e sociali come l’Afghanistan. Ha documentato ciò che ha visto con filmati e foto che alimenteranno anche l’incontro di Bibbiena. I suoi reportage gli sono valsi numerosi riconoscimenti: l’ultimo in ordine di tempo è il “World Report Award” di fotografia etica per la sezione No-Profit grazie a un lavoro svolto tra Iran e Iraq in una clinica di Emergency. È infine conduttore di “MappaMondi”, una rubrica di RaiNews.it su tematiche di geopolitica.
Insieme a Giammarco, ospiti della serata saranno anche quattro giovani della Cittadella della Pace di Rondine. Si tratta di giovani provenienti da Paesi in guerra tra loro che a Rondine, a due passi da Arezzo, sperimentano la possibilità di trasformare il conflitto, di riconciliarsi tra di loro per poi diventare, grazie a questa esperienza personale, protagonisti di azioni di pace nei territori da cui provengono.