Donne vittime di violenze
Donne vittime di violenze

Lucca, 10 giugno 2021 -  Lei lo aveva lasciato due anni fa. Ma lui non era riuscito a farsene una ragione. Così un barista di 30anni residente in Versilia aveva iniziato a inondare l’ex fidanzata lucchese di messaggi WhatsApp.

Prima richieste di tornare insieme, poi minacce. Finché non si è arrivati alla vendetta, come ricostruito dall’accusa: la pubblicazione su Facebook di un video che ritraeva un rapporto orale tra lui e la ex. I fatti risalgono però al 2019 quando la legge sul revenge porn che punisce severamente le vendette via social non era in vigore. Il video era stato pubblicato sul profilo Fb della ragazza e visualizzato da una quarantina di persone.

E’ stato un amico della giovane ad avvisarla. A quel punto ha sporto denuncia. Per il 30enne la Procura ha chiesto la citazione diretta per atti persecutori, molestie e diffamazione aggravata. Il processo, iniziato ieri, è ancora in corso. Il 30enne ha scampato l’accusa di revenge porn, reato punito con una pena severa: fino a 15mila euro di multa e 6 anni di carcere. Se giudicato colpevole se la "caverà" con un anno di reclusione e una sanzione fino a 3mila euro.