I danni dell’alluvione, il conto non torna. "Mancano 80 milioni". Dal governo pronto il maxi decreto

Il presidente Giani: "Interventi immediati per 110 milioni, solo 30 da Roma". Palazzo Chigi studia gli aiuti

Firenze, 5 gennaio 2024 - «Il casino non finisce qua, continua sotto forma di attenzione. Noi vogliamo vegliare affinché le istituzioni mantengano le promesse sulla ricostruzione. Qui ci devono essere fatti concreti".

Le parole di Stefano Massini al concertone di solidarietà restano per ora come monito. L’appello alla premier Meloni, lanciato dal palco con il coinvolgimento dei duemila spettatori del Tuscany Hall, a riservare attenzione nella conferenza stampa di inizio anno per ora è caduto nel vuoto. Ma da Palazzo Chigi e da Fratelli d’Italia si continua a sottolineare che il disastro toscano di inizio novembre è sotto i riflettori e che i soldi per la ricostruzione saranno adeguati alle richieste del territorio.

Fino ad adesso c’è la stima dell’Irpet, che parla di un miliardo e 890 milioni di euro di danni. A oggi sono stati spesi sul territorio 110 milioni per interventi di soccorso e le somme urgenze ma anche per l’enorme operazione raccolta rifiuti e per gli spurghisti. Le imprese colpite dall’alluvione sono oltre diecimila. I Comuni coinvolti 68.

"Le ordinanze per gli interventi emergenziali prevedono una spesa ad ora di 110 milioni – ha sottolineato ieri Eugenio Giani a Italia7 – mentre dal governo Meloni siamo fermi a trenta milioni arrivati in Toscana". E ancora: "Questi sono i segnali d’attenzione che arrivano da Roma? " . Giani in qualità di commissario straordinario per l’emergenza ha inviato al direttore della Protezione civile Fabrizio Curcio una prima relazione l’11 dicembre, un’altra sarà spedita a metà febbraio e includerà anche i danni nelle province di Lucca e Massa. "Per ora è arrivato solo un terzo di quanto abbiamo speso - sottolinea Giani - le fatture vanno saldate tra poco. Chi li tira fuori gli 80 milioni? La Regione e i Comuni? O il governo finalmente si fa carico del disastro della nostra regione?".

Andrea Barabotti, deputato leghista, relatore del decreto legge Energia bis rassicura: "Garantisco che il governo è attentissimo alle esigenze di imprese e cittadini". Dimostrazione? "Alla ripresa dei lavori parlamentari pronti 50 milioni per le ditte colpite". Ma per la Toscana ferita ci sarà un provvedimento ad hoc "su cui il governo sta già lavorando" basato su uno schema approvato dal Consiglio del ministri del 5 dicembre scorso. Obiettivi: garanzie immediate, velocità di esecuzione, partità di trattamento con altri territori colpiti.

Intanto continua il botta e risposta tra Regione e Autorità di bacino dell’Appennino settentrionale. Gaia Checcucci ha ribadito su La Nazione le critiche alla gestione del territorio. Giani replica: "La Regione è in prima fila nella prevenzione del dissesto idrogeologico, ha investito soldi propri e statali. La diga di BIlancino è una risorsa che tanti ci invidiano, le casse di espansione dell’Arno sono una realtà. Non è il tempo delle polemiche, ma di fare".