L'andamento della curva epidemica in Toscana dall'inizio dell'emergenza
L'andamento della curva epidemica in Toscana dall'inizio dell'emergenza

Firenze, 2 novembre 2020 - Fino a poche settimane fa la tendenza era quella di minimizzare e cedere all'ottimismo: la situazione del Covid-19 non è quella di marzo, si diceva. Ecco, con i grafici della Regione, Toscana un confronto tra la situazione attuale e quella di marzo-aprile su alcuni indicatori legati al coronavirus

I numeri della Toscana riguardo alla pandemia di Covid sono chiari. Non serve guardare il numero assoluto di positivi: a marzo si facevano pochissimi tamponi rispetto a oggi, quindi è normale che adesso si trovino molti contagi in più.

Il punto sull'epidemia in Toscana nell'analisi dell'Agenzia regionale di sanità (link esterno)

I ricoveri

I pazienti positivi al Covid-19 e ricoverati negli ospedale della Toscana erano 1.209 al 31 ottobre: il picco massimo è stato raggiunto il 3 aprile con 1.437 ricoverati. Purtroppo non siamo così lontani, visto che negli ultimi giorni la progressione è di una sessantina al giorno e anche di più. Quello di sabato 31 ottobre è un dato vicino a quello del 24-25 marzo e del 14-15 aprile, cioè nel momento della rapida salita della prima ondata e quello della discesa. Se l'ondata numero due ricalcherà la prima, potremmo essere non così lontani dal picco.

I ricoveri in ospedale

I ricoveri in terapia intensiva

La curva che vedete qui sotto invece è un po' più preoccupante, soprattutto per la rapidità della sua crescita:

Casi positivi ricoverati in terapia intensiva

Si tratta dei casi positivi ricoverati in terapia intensiva: al 31 ottobre erano 163, un dato analogo (anzi, lievemente superiore) al 18 marzo, quandi erano 160. ebbene, durante la prima ondata servirono appena 15 giorni per arrivare al picco di 295 ricoveri in terapia intensiva.

I decessi

Quella che segue è invece l'immagine dell'andamento dei decessi.

Numero di decessi giornalieri

Il 31 ottobre sono saliti a 25: è il dato più alto registrato in Toscana dal 20 aprile. Da ricordare che il picco massimo fu registrato il 10 aprile con 46 decessi. E va anche ricordato che questi numeri sono riferiti a pazienti morti che erano positivi al coronavirus e che non tengono conto di nessuna altra variabile (età, condizioni di salute, malattie pregresse).