Una terapia intensiva
Una terapia intensiva

Firenze, 16 ottobre 2020 - Dei posti letto di terapia intensiva aggiuntivi creati per la pandemia da coronavirus, la Toscana ha attualmente occupato il 65% di questi spazi. Lo si legge nell'Instant Report Covid-19, iniziativa dell`Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell`Università Cattolica per monitorare il sistema sanitario, sottoposto in queste settimane a un notevole stress in questa seconda ondata di covid. 

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Analizzando i dati, si evidenzia che una Regione ha già esaurito questa capacità. Si tratta dell`Abruzzo che ha saturato il 150% dei posti letto aggiuntivi effettivamente implementati. In questa Regione, quindi, si stanno utilizzando i posti letto di terapia intensiva in dotazione strutturale per rispondere alle esigenze dei malati Covid -19. Si avvicinano, invece, alla saturazione della capacità massima aggiuntiva Piemonte (83%), Marche (67%), Campania (66%), Toscana appunto (65%) e Sardegna (63%).

Le altre Regioni italiane non presentano al momento particolari criticità, con tassi di saturazione della capacità lontani dal valore massimo. Intanto l`Umbria registra un tasso di saturazione pari a zero poiché al momento non ha implementato alcun posto aggiuntivo.

Ma c'è di più, come sottolinea Americo Cicchetti, Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale presso la Facoltà di Economia dell`Università Cattolica del Sacro Cuore: "A fronte dell`aumento dei posti letto di terapia intensiva manca ad oggi un aumento in egual misura del numero degli anestesisti, venendo a minare il rapporto consolidato tra personale anestesista e posto letto in terapia intensiva".