L'ospedale Santo Stefano di Prato (foto Attalmi)
L'ospedale Santo Stefano di Prato (foto Attalmi)

Firenze, 7 aprile 2020 - Un sospiro di sollievo. E ci voleva proprio dopo settimane di piena emergenza, ansia, attesa. Ma anche di tragedie e dolore. L’epidemia in Toscana si sta avviando a percorrere la propria fase discendente. La prospettiva incoraggiante arriva dall'ultimo studio di Ars, l'Agenzia regionale di sanità, Toscana. La cura dovrebbe continuare quindi a dare segnali incoraggianti giorno dopo giorno per aprire il futuro immediato verso la fase due, quella della riapertura per gradi e contemporaneamente della convivenza con il virus ma con protezioni adeguate a partire dalle mascherine per tutti da indossare ovunque. 

I SEIMILA CASI RAGGIUNTI

Dove va il trend dei casi positivi? L'analisi di Ars si basa su una proiezione puramente matematica, che presuppone che l’andamento dei casi contagiati totali segua un andamento logistico e quindi l’incidenza dei nuovi casi positivi segua il “classico” andamento a campana, tipico dei fenomeni epidemici. Il trend della curva cumulata (totale di attualmente positivi, guariti e deceduti)  ha raggiunto il numero contagiati finale, di circa 6mila casi in Toscana. Ipotizzato il tetto per la  metà del mese di aprile,  è stato raggiunto, invece il 6 aprile. 

Ad oggi sono 6.001 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 106 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti "negativizzati", risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 244 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 350 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 5.301. Ad oggi, le guarigioni (virali e cliniche) sono uguali al numero di decessi: 350.

"Possiamo quindi ipotizzare che l’epidemia si stia avviando a percorrere la propria fase discendente, anche se l’aumento del numero di tamponi effettuato ogni giorno potrebbe in qualche modo ritardare o rallentare questa decrescita, portando una maggior emersione dei casi con sintomatologia lieve".
 

LA RICOSTRUZIONE

Così l'Agenzia regionale di sanità ricostruisce così l'emergenza toscana: "I primi due casi positivi al Covid-19 in Toscana si sono registrati il 25 febbraio. Da allora l’epidemia nella nostra regione è cresciuta con un ritmo mediamente inferiore a quello osservato nelle regioni d’Italia più colpite (Lombardia, Emilia-Romagna in primis)". Al 5 aprile in Toscana sono stati identificati 5.847 residenti positivi al Covid-19, pari a 15,7 casi ogni 10mila abitanti. Tra i positivi i deceduti sono 321 (più 4 fuori regione registrati sul nostro territorio), il 5,5% dei positivi totali e 337 i guariti.

"L’andamento dell’epidemia non è uniforme nel territorio, stiamo infatti osservando alcune differenze a livello provinciale. Massa e Carrara e Lucca hanno mostrato finora un trend di crescita più rapido rispetto alle altre mentre le Province meno colpite sono quelle di  Siena e Arezzo".

I DECESSI

L’attuale "tasso di mortalità grezzo" per Covid-19 in Toscana è pari a 0,86 per 10mila abitanti. Al momento, complici le differenze temporali nell’evoluzione dell’epidemia, si tratta di un valore "decisamente inferiore" a quello osservato in Lombardia (88,5 per 10mila), Emilia-Romagna (46 per 10mila) e in molte altre regioni italiane.
Sottolinea l'Ars: "L’andamento provinciale dei decessi risente ovviamente di quanto osservato per i contagiati totali. La provincia di Massa e Carrara è quella maggiormente colpita, ma il trend recente sembra aver rallentato il tasso di crescita, stabilizzandosi negli ultimi 4 giorni su valori intorno a 3 deceduti per 10mila abitanti".

 

Andamento Covid-19 in Toscana

TAMPONI VINCENTI, CASI PIU' LIEVI

La strategia della Regione Toscana è stata chiara: tamponi a tappeto, più che se ne può fare. E così "nel corso dell’epidemia i criteri di esecuzione dei tamponi ai soggetti sintomatici e non, e ai loro contatti, sono cambiati, con un progressivo aumento del numero di medio di tamponi giornalieri effettuati, passati da 400 a oltre 2mila nelle prime tre settimane dell'emergenza. Gli ultimi dati mostrano circa 3mila tamponi giornalieri effettuati in Toscana".

Questi cambiamenti possono ovviamente influire sul numero di nuovi casi positivi individuati ogni giorno, che, "infatti, in Toscana si sta mantenendo stabile nell’ultima settimana. Con più test aumenta la probabilità di intercettare casi positivi nella popolazione". Ma tutto ciò non deve preoccupare proprio perché si vuole rompere ancora di più la catena dei contagi isolando i positivi.

"In particolare sembra che stia aumentando la capacità di individuare casi positivi con uno stato clinico più lieve rispetto a quelli individuati nella fase iniziale dell’epidemia. Questa ipotesi è supportata dal fatto che a un aumento del numero di nuovi casi positivi individuati quotidianamente non corrisponde un aumento dei ricoveri ospedalieri che, anzi, si mantengono stabili negli ultimi giorni del trend. Di conseguenza diminuisce progressivamente la percentuale di pazienti positivi ricoverati in ospedale" sottolinea l'Ars Toscana.