Livorno, 30 dicembre 2021 - Si moltiplicano gli episodi di aggressione nei confronti degli autisti dei bus. L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto lo scorso 29 dicembre in provincia di Livorno. Un’autista è stata insultata da un gruppo di ragazzi, che da lei erano stati invitati ad indossare la mascherina. Insomma, autisti nel mirino solo per provare a chiedere il rispetto delle regole. Per questo Autolinee Toscane chiede maggiori controlli alle forze dell’ordine per tutelare i propri dipendenti.

“Da tempo oramai – lamenta il presidente Gianni Bechelli, – i nostri autisti e in particolare le nostre autiste sono oggetto di aggressione da parte di persone di varia età. La situazione è peggiorata nel momento in cui al nostro personale abbiamo chiesto di cercare di far rispettare il più possibile sui bus le regole stabilite dall’autorità ai fini del contenimento della pandemia Covid-19. Se la maggior parte degli utenti ha mostrato un atteggiamento responsabile, tuttavia non sono mancati e non mancano episodi spiacevoli, di cui spesso sono vittime proprio le nostre autiste, vittime di una piccola minoranza di violenti. Mentre chiediamo alle autorità competenti di predisporre tutte le misure che riterranno opportune per tutelare l’incolumità delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori, allo stesso tempo informiamo che Autolinee Toscane non tollererà più atteggiamenti violenti e che quindi procederà a porre in essere in ogni sede qualsiasi azione utile a proteggere la sicurezza delle proprie dipendenti e dei propri dipendenti”.

Ma vediamo quel che è successo nel Livornese. Lo scorso 29 dicembre un gruppetto di giovani è salito su un bus, alla cui guida c’era una donna. Alcuni dei ragazzetti non avevano la mascherina. E pertanto l’autista ha fatto presente che, senza, non avrebbero potuto viaggiare. Ecco che da parte dei giovinastri sono partite frasi offensive. Ma la fermezza della donna, che ha subito minacciato di chiamare le forze dell’ordine, ha avuto la meglio. I maleducati hanno indossato le protezione. E l’autobus è così partito. Tutto bene? Macché. Dopo due fermate i terribili ragazzetti hanno iniziato a disturbare gli altri utenti. Per fortuna un altro passeggero li ha redarguiti per bene. Ma è servito solo per un po’. I teppistelli hanno poi suonato per scendere alla fermata successiva. Ma prima di farlo hanno nuovamente offeso l’autista. Sono poi usciti ma l’incubo è proseguito. Quando il mezzo ha raggiunto il capolinea, l’autista si è di nuovo trovata di fronte i bulli. La stavano aspettando per proseguire con le offese. La donna, coraggiosissima, li ha affrontati nuovamente, spiegando che non è accettabile insultare chi lavora. Finalmente, i ragazzacci se ne sono poi andati via.

Naturalmente l’autista ha subito avvisato la propria centrale di controllo e Autolinee Toscane, dopo averle espresso la propria solidarietà e vicinanza, ha informato le autorità competenti dell’accaduto.