Firenze, 22 luglio 2019 - Condannati dalla corte di assise di Firenze tre dei quattro anarchici accusati del ferimento dell'artificiere della polizia di Stato Mario Vece, investito dall'esplosione di un ordigno artigianale la notte di Capodanno 2017 a Firenze. I giudici hanno riqualificato il reato di tentato omicidio in quello di lesioni personali gravissime e inflitto una pena di 9 anni e 6 mesi a Pierloreto Fallanca, 9 anni 10 mesi e 15 giorni a Giovanni Ghezzi e 9 anni a Salvatore Vespertino. 

I giudici hanno invece assolto per non aver commesso il fatto Nicola Almerigogna,  che è  stato invece condannato a 2 anni e 15 giorni di reclusione per associazione a delinquere e manifestazione non preavvisata.

Fallanca, Ghezzi e Vespertino sono stati anche condannati al pagamento di 70 mila euro di provvisionale in favore dell'artificiere Mario Vece. I giudici hanno stabilito che l'entità complessiva del danno sia poi quantificata dalle parti davanti al giudice civile. Per quanto riguarda le altre parti civili, disposto un risarcimento di 3.000 euro verso CasaPound, 5.000 euro per il sindacato di polizia Siulp, una provvisionale di 10.000 euro verso ministero dell'Interno e del ministero della Difesa e una provvisionale di 5.000 euro in favore dell' associazione culturale Il Bargello.

Le condanne sono state emesse nell'ambito del processo celebratosi nei confronti di 28 esponenti di area anarchica, accusati a vario titolo anche di diversi altri reati, tra cui associazione a delinquere, manifestazione non preavvisata, imbrattamento, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale. 

Condanne più lievi per gli altri 23 esponenti dell'area anarchica, a cui venivano contestati, a vario titolo, i reati danneggiamento, violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni, imbrattamento, fabbricazione e porto di esplosivi, detenzione di artifici pirotecnici, rifiuto di fornire le generalità, per numerosi episodi avvenuti nel territorio di Firenze tra il 2015 e il 2017.

La lettura della sentenza per i 28 imputati al processo per la bomba di Capodanno del 2016 era stata interrotta dai cori e dalle urla degli anarchici presenti in aula al tribunale di Firenze. Le forze dell'ordine hanno dovuto sgomberare l'aula.

Una cinquantina di anarchici, appena sgomberati dall'aula del tribunale di Firenze, si sono riuniti appena fuori dai cancelli del palazzo di giustizia, controllati a distanza dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa, aspettando la sentenza.