Il bilancio in bilico, macigno spesa sanitaria: "Il ministro dia risposte all’incognita payback"

Incontro fondamentale tra Giani e Schillaci: "La legge parla chiaro, ci aiuti". Pronta la sforbiciata dei costi per il prossimo anno, taglio da 200 milioni

Il Governatore Eugenio Giani
Il Governatore Eugenio Giani

Firenze, 2 dicembre 2023 – Mettere mano alla tassazione regionale per compensare i mancati introiti da Roma? Nella previsione di Bilancio che sarà al vaglio tra pochi giorni del consiglio regionale toscano non c’è traccia di nuove imposte. Ma la preoccupazione cresce perché "l’impostazione che emerge non è improntata alla collaborazione istituzionale, ma alla visione di parte, molto politica" sottolinea il governatore toscano Eugenio Giani.

Che resta comunque ottimista: "Ce l’abbiamo fatta l’anno scorso perché non dovremo fare il bis adesso?" dice nelle stanze di Palazzo Sacrati Strozzi. Pesa tantissimo la spesa sanitaria. Un macigno. Anche lo scorso anno mancavano all’appello i soldi del payback, così adesso. "Mi auguro che dall’incontro del 7 dicembre col ministro Schillaci vengano delle risposte" sottolinea Giani. "Vi è la questione dei payback che da parte del ministero non si intende corrispondere in toto come avvenne l’anno scorso: a me basterebbe potessero arrivare due annualità per chiudere il bilancio della sanità". In caso di mancato arrivo delle risorse, ha spiegato Giani rivolgendosi al ministro Schillaci "ci dica in che modo il governo le può compensare. Noi ce le aspettiamo perché è scritto nella legge".

Replica il gruppo consiliare della Lega: "La norma, voluta dal governo Renzi ed attuata da Speranza e non certo da quello Meloni che sta cercando soluzioni, ha visto oltre mille aziende ricorrere al Tar che ha rinviato alla Consulta perché “le scelte legislative potrebbero risultare irragionevoli sotto molteplici profili”". Sentenza leghista: "C’è un buco provocato da una serie di concause che evidenziano quanto la gestione finanziaria della Toscana nel tempo sia basata sull’urgenza del momento piuttosto che sulla programmazione a medio e lungo termine". Le spese sanitarie sono oltre il 70 per cento delle uscite del bilancio toscano. I numeri sono attesi prima di Natale in consiglio regionale. Prima la verifica e l’analisi nella prima Commissione guidata da Giacomo Bugliani. I membri aspettano la relazione tecnica di Paolo Giacomelli, direttore regionale Programmazione e bilancio. Tre sedute, molto delicate, saranno dedicate a spulciare i conti.

Molto ci si aspetta dall’incontro tra Giani e Schillaci. La Toscana nel bilancio 2023 deve riscuotere 420 milioni dalle aziende che producono e vendono dispositivi medici (il payback appunto). Con i ricorsi delle aziende impossibile poter esigere il credito. Giani chiederà a Schillaci di fare una manovra sulla falsariga dello scorso anno quando il governo aveva permesso con un decreto ad hoc di iscrivere a bilancio come credito 190 dei 390 milioni del payback (200 li aveva messi lo steso governo). A livello previsionale, al momento, alla Toscana mancano 460 milioni per chiudere il bilancio 2023 in pareggio. Con i 420 del payback far quadrare i conti non sarebbe un’impresa (grazie ad uno scostamento di bilancio ordinario).

La Regione, di fronte all’impasse payback, però ha messo le mani avanti ed ha varato per il 2024 una revisione di spesa molto rigorosa riscrivendo di fatto il nomenclatore tariffario regionale e le possibilità di acquisti. La Toscana spende ogni anno circa 600 milioni di euro in dispositivi medici (le attrezzature utilizzate in sanità, dai bisturi alle mascherine, dalle siringhe alle protesi). La sforbiciata che sarà messa in atto dovrà far risparmiare 200 milioni alla Regione grazie ad un doppio binario di mobilitazione: appropriatezza degli acquisti e modalità delle gare.