Mancanza d'acqua
Mancanza d'acqua

Firenze, 30 luglio 2021 - Publiacqua sta per completare il raddoppio dell'autostrada dell'acqua. La nuova tubatura da 1.200 millimetri , posata nei mesi scorsi fra piazza della Libertà, la Fortezza e viale Strozzi, sta per entrare in funzione, ma prima deve essere portato a termine un passaggio particolarmente delicato: il collegamento col tubo esistente. Avverrà il 10 agosto e non sarà indolore. Anzi fra abbassamenti e azzeramenti di pressione circa 450 mila utenti sparsi fra le tre province di  Firenze, Prato e Pistoia e 15 comuni potrebbero subire disservizi quel giorno.


Il presidente della società, Lorenzo Perra, nel corso di una conferenza stampa invita tutti i cittadini a "fare un uso strettamente necessario della risorsa. Dovremo usarla il 10 agosto solo per bere o usi sanitari. Qualsiasi altro utilizzo dovrà essere rinviato e non effettuato. Raccomandiamo anche di fare una cosa che si faceva nel passato, ovvero sino al 9 agosto dove possibile è opportuno stoccare acqua". Le tappe dell'operazione prevedono un cronoprogramma serratissimo: la chiusura del tratto di tubatura fra le 21 e le 24 di lunedì 9, la svuotatura della condotta fra mezzanotte e le 4 di martedì 10, il taglio della condotta entro le 8 del mattino, il montaggio dei pezzi idraulici durante tutta la giornata e la riapertura entro le 4 di mercoledì 11 . A quel punto dovrebbe tornare la piena normalità. Gli abbassamenti di pressione non saranno uniformi. La mappa sviluppata da Publiacqua suddivide i 15 comuni interessati in aree verdi, gialle, arancioni e rosse. Così alla sinistra dell'Arno e a destra prima di piazza della Libertà non ci sarà alcuna conseguenza, mentre cresceranno gradualmente dal giallo al rosso i possibili disservizi. In zona rossa, e quindi potenzialmente esposti a problemi di mancanza o di riduzione della pressione durante tutto l'arco della giornata del 10 agosto, si trovano una parte di Firenze,  Prato, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano, Montemurlo e una porzione di Pistoia. Publiacqua per venire incontro ai cittadini sta cercando di minimizzare l'impatto. In primo luogo scegliendo come data di intervento il 10 agosto, quando si stima la domanda di acqua, per effetto delle ferie, sarà più contenuta. Parallelamente la società idrica sta pensando a una pluralità di azioni di mitigazione come il potenziamento dell'impianto di Mantignano, del prelievo dalla falda  pratese e delle altre risorse locali, ma anche la riorganizzazione dei flussi di distribuzione garantedo pressione nelle ore di picco dei consumi nelle aree più colpite. Allo stesso modo la società guidata da Perra ha attivato l'unità di crisi con prefetti, Comuni, aziende sanitarie, protezione civile e vigili del fuoco e si impegna a mettere a disposizione sul territorio fino a 40 autobotti a più rubinetti, ma anche idrovore per attingere l'acqua dai principali corsi idrici per gestire l'eventualità di incendi boschivi. Non manca neppure una articolata campagna di comunicazione che si spinge dagli spot su radio, tv, banner sui siti web fino agli avvisi telefonici e al volantinaggio. Un impegno poderoso, dunque, per portare a compimento un cantiere essenziale per l'intera area: "La speranza- confida il presidente Perra- è di chiudere prima di quanto non sia previsto. Al termine dell'intervento ci sarà una rete con caratteristiche migliori rispetto a quelle di partenza. Ed evidentemente quel tratto non avrà più bisogno di interventi nei prossimi 100, 200 anni in modo così da essere pronti per le infrastrutture che si andranno a collocare sopra, cioè la tramvia".


Maurizio Costanzo