Torna il Cammino della Traslazione

Domenica 7 luglio da Asciano al Santuario di S. Maria delle Vertighe i moderni pellegrini ripercorreranno le antiche vie

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Arezzo, 15 giugno 2024 – Il “Cammino della Traslazione” è un pellegrinaggio-escursione di 29 km circa, nella categoria trekking non competitivo, che si svolge in gran parte su strade bianche e sentieri boschivi tra Asciano (provincia di Siena) e il Santuario di Santa Maria delle Vertighe (Monte San Savino, provincia di Arezzo). Quest’anno la settima edizione consecutiva si svolgerà domenica 7 luglio.

“L’evento è stato ideato nella forma attuale a partire dal 2018 – dichiara Nicola Meacci referente per i Cammini e promozione del territorio del CSI di Arezzo e organizzatore dell’evento - con il Csi, che ha sempre svolto il ruolo di coordinamento per tutta una serie di servizi e assistenze. Il Comune di Monte San Savino è capofila per i territori comunali coinvolti che sono Asciano (SI), Rapolano Terme (SI) e Lucignano (AR), patrocinanti l’iniziativa. Naturalmente hanno una parte fondamentale nell’organizzazione la Fraternità Francescana di Betània del Santuario di Santa Maria delle Vertighe e il Comitato dei festeggiamenti. L’assistenza è fornita anche da una serie di associazioni e comitati distribuiti lungo tutto il percorso”.

L’evento si svolge la domenica dopo la ricorrenza dell’antica tradizione popolare, per la quale il 7 luglio dell’anno 1100 una cappella in pietra con l’immagine sacra della Madonna fu trasportata dagli angeli dalle campagne di Asciano fin sul colle delle Vertighe, al fine di evitare un fratricidio per motivi di eredità. L’antica leggenda è rappresentata nel rosone collocato sulla facciata del Santuario e in un affresco interno, oltre che riportata da varie fonti bibliografiche a partire da quella trascritta nelle Historiae Camaldulenses nel 1580 dal monaco Agostino Fortunio. Il Santuario nelle forme architettoniche attuali fu realizzato a partire dal 1505, inglobando all’interno l’antica cappella in pietra.

Al di là della leggenda, che può avere un fondo di verità ed è probabilmente collegata all’estensione della Diocesi di Arezzo in vista di Siena fino al VIII secolo d. C., è fuor di dubbio che il Santuario di Santa Maria delle Vertighe sia da secoli al centro di una devozione e di sentimenti popolari molto forti. Anche in virtù di questo e della collocazione viaria strategica, dato che il casello autostradale dista a poche centinaia di metri dal complesso, dal 1964 la Madonna delle Vertighe è stata dichiarata Patrona dell’Autostrada del Sole (A1). Anche il pellegrinaggio da Asciano (oltre che da molti altri borghi della Valdichiana) a S. Maria delle Vertighe è stato effettuato per secoli fino al secondo dopoguerra, come testimoniato da vari documenti, da fonti orali di persone viventi, ma anche da edicole votive, croci e immagini sacre disseminate lungo tutto il percorso.

“Sono numerosi e variegati i valori che intendiamo promuovere con questa iniziativa – continua Nicola Meacci - le tradizioni del territorio, l’antica ma ancora viva fratellanza tra le popolazioni di Asciano e Monte San Savino, l’architettura, l’arte, i monumenti, il paesaggio che va dalle Crete Senesi ai colli della Valdichiana Aretina. Ma anche i prodotti tipici, i punti di interesse turistico e le tante particolarità del territorio che si possono vivere appieno lungo questo percorso. Ed ancora le antiche vie di pellegrinaggio come la Lauretana Senese che da Asciano fino a Serre di Rapolano coincide con il tracciato del Cammino della Traslazione. Oltre a tutto ciò si aggiungono i valori spirituali che si legano ai cammini mariani, verso i quali sono in atto politiche di promozione anche da parte degli enti pubblici di livello superiore come la Regione Toscana, che da alcuni anni concede il patrocinio all’iniziativa. L’evento è patrocinato quest’anno anche dalla Provincia di Arezzo, dalla Provincia di Siena e dal Vescovo della Diocesi di Arezzo Cortona e Sansepolcro. La camminata è sottotitolata Cammino della Pace nelle famiglie e tra i popoli, ricordando il racconto e i temi dell’attualità”.

Il percorso del “Cammino della Traslazione” è stato dunque disegnato ripercorrendo il tracciato della storica via di pellegrinaggio che collegava Asciano, al Santuario della Madonna delle Vertighe. La camminata annuale si svolge con l’assistenza durante il percorso della guida ambientale escursionistica Alessandro Maggiorelli e con il supporto di numerose associazioni con volontari e mezzi al seguito. Negli anni è anche stata rilevata la traccia GPS del percorso, installata una cartellonistica, realizzato un punto di sosta panoramico e di lettura del territorio con il contributo del G.A.L. Appennino Aretino e del Comune di Monte San Savino e quest’anno stampato un depliant cartaceo con il tracciato e i punti di interesse.

Il Comune di Monte San Savino anche per l’edizione 2024 mette a disposizione un bus navetta per il trasporto dei partecipanti la mattina da Vertighe ad Asciano da dove poi parte la camminata. Le altre associazioni che collaborano sono: Camminando a Quercegrossa (Castelnuovo Berardenga), AVIS Walking Taverne e Arbia (Asciano), V.S.A. Monte S. Savino, Ven. Conf. Misericordia e Sacro Chiodo di Asciano, A.R.C.A. Asciano, Pia Conf. Di Misericordia di Rapolano Terme, Associazione, Squadra di Caccia il Grifo Lucignano, Associazione Commecianti Noi del Monte, Sezioni Soci UniCoop Firenze Crete-Valdarbia e Valdichiana Aretina, mentre l’acqua per i partecipanti offerta da Fonte de’ Medici.

I pellegrini all’arrivo al Santuario, previsto intorno alle ore 18:15, saranno accolti dalla benedizione del rettore del Santuario e dal suono delle campane. Seguirà alle 18:30 la S. Messa solenne con la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose degli enti patrocinanti e la rievocazione storica a cura di Pro Loco e Misericordia di Monte San Savino e del Comitato Festeggiamenti delle Vertighe, insieme alle compagnie religiose e ai gruppi storici, con gli sbandieratori e musici di Monte San Savino. L’araldo declamerà il racconto della Traslazione e seguirà una processione attorno al parco del Santuario con la statua della Madonna portata sul carro storico di legno addobbato a festa e trainato da una coppia di buoi chianini. Seguirà una cena conviviale conclusiva aperto alla popolazione.