Salvò i compagni sul bus. Francesco, eroe a 15 anni

Il "Samaritano" di Assisi allo studente di Zeri che intervenne nell’incidente. Il mezzo finì nel dirupo: lui fu determinante nei primi momenti dopo l’impatto.

Salvò i compagni sul bus. Francesco, eroe a 15 anni
Salvò i compagni sul bus. Francesco, eroe a 15 anni

ZERI (Massa Carrara)

Era sul bus di linea che a fine maggio uscì di strada precipitando per una settantina di metri in una scarpata sulla SP37 di Zeri. Francesco Bruzzoni, quindicenne studente zerasco, quel giorno non si fece prendere dal panico e, rimasto quasi illeso, trovò la forza di salvare i suoi compagni. E’ lui il vincitore del "Premio Samaritano 2023" di Assisi, prestigiosa onorificenza nazionale ed europea legata alla solidarietà stradale. La commissione valutatrice composta da 20 nomi autorevoli del giornalismo, dell’imprenditoria e delle autorità, ha scelto di premiarlo per il coraggio con cui subito prestò soccorso ai suoi compagni, quasi tutti studenti dell’Istituto Pacinotti Belmesseri di Pontremoli. Erano una ventina i ragazzi che tornavano da scuola quel giorno di fine maggio e vissero momenti di terrore mentre il bus di Autolinee precipitava e finiva la sua caduta contro un albero. Subito era scattata la macchina dei soccorsi ma il primo ad attivarsi fu proprio Francesco che durante la premiazione ha ricordato quei drammatici momenti.

"Mi sono girato e ho visto una ragazza con la bava alla bocca: pensavo fosse morta – ha ricordato –. Insieme ad una mia amica le abbiamo aperto la bocca per farla respirare ed ha ripreso conoscienza. Poi, ho visto un ragazzo sbalzato vicino ad una pianta, subito l’ho scambiato per uno zaino. Quando mi sono accorto che era una persona, l’ho raddrizzato e gli ho praticato il massaggio cardiaco".

Un incidente che ha sconvolto profondamente l’intera comunità locale: il vescovo Mario Vaccari, parlò di miracolo. Furono attivate anche misure di sostegno psicologico dalla locale società della salute, per aiutare i ragazzi a lasciarsi alle spalle quel ricordo. E sabato, nella chiesa di San Pietro Apostolo di Petrignano di Assisi alla presenza delle autorità militari, civili e religiose, Francesco era accompagnato dai genitori, dalla sorella, da altri ragazzi dell’autobus insieme alle rispettive famiglie e da alcuni soccorritori. Il nome di Francesco si aggiunge così agli altri 30 samaritani premiati negli anni, ricevendo il riconoscimento in ricorrenza del cinquantesimo anniversario della sua fondazione. Cinquant’anni fa, venne conferito il primo trofeo in memoria del giovane petrignanese Giancarlo Tofi che la sera del 12 ottobre 1972 fu investito da una macchina mentre soccorreva un ciclista sulla statale 147 che congiunge Petrignano a Bastia.