"Ora il volontariato è in sicurezza. Ma agire sulla sanità territoriale"

Il volontariato toscano ha ottenuto un riconoscimento politico e economico da parte della Regione Toscana. Restano tuttavia criticità da affrontare, come l'organizzazione di dimissioni e ricoveri e la sanità territoriale da potenziare.

"Il volontariato toscano può ora contare su una piattaforma che lo mette in sicurezza per tre anni. Ma occorre ancora agire sull’organizzazione di dimissioni e ricoveri, oltre che sulla sanità territoriale". A dirlo, a poche settimane dall’accordo fra volontariato e Regione Toscana, il presidente di Anpas Toscana, Dimitri Bettini.

1 Cosa pensa dell’accordo?

"È figlio di un lavoro politico e relazionale che è passato anche per momenti di tensioni e che ha portato la Regione a un riconoscimento politico, oltre che economico, del ruolo del volontariato. Averlo siglato tutti insieme ci porta a guardare con tranquillità ai prossimi anni".

2 Quali criticità restano?

"La prima riguarda la mancanza di un sistema informativo moderno per ricoveri e dimissioni. Questi avvengono sempre alla stessa ora, richiedendo un numero straordinario di mezzi e uomini nei 45 ospedali toscani. Potrebbero essere gestiti molto meglio".

3 La sanità territoriale funziona?

"Va potenziata. Guardo con rammarico al taglio del governo, del 30%, sulla realizzazione di case e ospedali di comunità, che sono essenziali per rispondere alla domanda sanitaria non complessa senza intasare gli ospedali".