Il servizio pubblico ha risposto bene

Le aziende toscane di servizio pubblico hanno reagito rapidamente all'emergenza causata dall'alluvione, mettendo a disposizione uomini e mezzi per la rimozione dei rifiuti, l'aspirazione delle acque e il ripristino degli acquedotti. Un sistema rodato di aziende acqua e rifiuti è stato in grado di affrontare l'emergenza con professionalità.

Perini*

Le aziende toscane di servizio pubblico si sono attivate subito, al fianco di Regione Toscana e Protezione Civile, per fronteggiare un’emergenza che secondo le stime ha colpito quasi 1.5 milioni di abitanti, causando danni per circa tre miliardi di euro. Alia, Publiacqua e Gida nell’area centrale, Acque e Retiambiente sulla costa, hanno gestito le criticità legate alla rimozione dei rifiuti alluvionati, all’aspirazione delle acque e al ripristino di acquedotti e depuratori. Attività ben definite dall’ordinanza regionale che ha attribuito ai gestori compiti di "soggetto attuatore" del Commissario, a seguito di un impatto forte sulle aree da loro gestite: per Publiacqua e Acque si parla di 600.000 abitanti nei comuni indicati come alluvionati, per Alia 845.000, per Retiambiente 545.000, per Asa 200.000.

La gestione di rifiuti e acque è stato un punto centrale dell’emergenza, e lo sforzo organizzativo richiesto è stato enorme. Per la gestione dei rifiuti urbani alluvionati le aziende hanno messo a disposizione uomini e mezzi per la loro rimozione dalle strade, l’avvio alle piazzole comunali di primo stoccaggio, la triturazione e l’avvio a smaltimento. A lavoro anche la task force per la raccolta dei rifiuti speciali, avendo l’alluvione colpito un territorio denso di attività industriali. Un impegno che ha coinvolto un numero ingente di uomini e mezzi, basti pensare che Alia ha impiegato oltre 150 mezzi e ha rimosso oltre 20.000 tonnellate di rifiuti, mentre Publiacqua ha effettuato poco meno di 2.000 interventi di pulizia dai sedimenti in edifici pubblici e privati. Le aziende toscane di servizio pubblico locale hanno dunque dimostrato che il sistema è capace di reagire ad una crisi e di mettere in campo energie e capacità tecniche di elevato valore. Un sistema rodato di aziende acqua e rifiuti serve anche a questo: affrontare le emergenze e risolverle in tempi rapidi e con professionalità.

* Presidente di Confservizi

Cispel Toscana