PAOLO DI GRAZIA
Cosa Fare

Il Carnevale di Viareggio è già grasso

Exploit con maxi incasso per il primo corso. Fuori la politica dentro l’intelligenza artificiale. Una marea di gente sul lungomare

Il Carnevale di Viareggio è già grasso

Il Carnevale di Viareggio è già grasso

È iniziato col botto il Carnevale di Viareggio. Una fiumana di gente in maschera ha invaso i Viali a Mare e ha portato un incasso da mezzo milione, polverizzando il precedente record di 400mila euro del primo corso. Lo spettacolo di arte povera fatta di farina, carta e colla ha prodotto ancora una volta tanta ricchezza entrata nelle tasche di Burlamacco e dei tanti operatori economici che a vario titolo ruotano attorno al fiabesco mondo dell’effimero.

Lo sa bene il governatore Giani, ospite ieri sulle tribune di piazza Mazzini, che vede nel Carnevale di Viareggio una manifestazione di assoluto respiro internazionale, vero biglietto da visita della Toscana. Ed è per questo che lo stesso Giani ha invitato a Viareggio a uno dei prossimi corsi mascherati (repliche giovedì e poi ancora l’11, il 13, il 18 e 24 febbraio) la presidente del consiglio Giorgia Meloni. Avremo forse così un politico in carne e ossa, visto che quest’anno non ce n’è traccia in cartapesta.

I carristi, infatti, hanno scelto di non cucinare a fuoco lento i politici come da tradizione carnevalesca, lasciando il compito di stare ai fornelli a uno chef vero, come Massimo Bottura, che ieri, a bordo di un truck mobile, ha servito tortellini per un fine benefico e solidale: quello dell’associazione "Il tortellante" che favorisce l’inclusione nel mondo del lavoro di giovani affetti da autismo.

E proprio l’impegno civile e i grandi temi dell’attualità caratterizzano le costruzioni 2024 del Carnevale viareggino. Che dimostra sensibilità nel trattare argomenti delicati come quello delle malattie mentali o la droga, come fatto da Carlo Lombardi e Massimo Breschi. Che sa essere ancora pungente e graffiante nel dipingere il malcostume italiano dell’apparire preferito all’essere come fatto da Alessandro Avanzini che propone un Salvator Dalì come antesignano degli influencer dei nostri giorni; o come raffigurato dai fratelli Cinquini che nel loro Bla bla bar dipingono l’italiano medio come un caprone che beve alla goccia qualsiasi cosa gli venga propinata sui social e non solo. Un Carnevale che anticipa i tempi e dà una ‘Svegl-IA’ parlando grazie a Lebigre-Roger di come l’intelligenza artificiale cambierà le nostre abitudini: un mascherone è sdraiato con un cellulare in mano e poco alla volta si mette seduto. Un Carnevale infine che denuncia l’inquinamento dell’ambiente come fa Roberto Vannucci che fa riaffiorare un mammuth dai ghiacciai in scioglimento.

Insomma una manifestazione campione del mondo che ieri si è regalato fra gli ospiti un vero campione del mondo, Marco Tardelli, eroe di Spagna ’82, l’uomo dall’esultanza più famosa del calcio. Quel suo urlo dopo il gol del 2-0 in finale alla Germania oggi sarebbe diventato virale, come si dice, e avrebbe fatto il giro del web. Perché tutto fa spettacolo, in fondo. E ce lo insegna Luca Bertozzi che ha portato sui Viali uno spaventoso dinosauro che alla fine dello show si divora uno spettatore.