I tesori della memoria. Donati documenti storici alla Fondazione Spadolini

In occasione del 175° anniversario della nascita della Repubblica Romana il figlio di Anton Giulio Aiazzi regala all’Archivio un patrimonio inestimabile.

I tesori della memoria. Donati documenti storici alla Fondazione Spadolini
I tesori della memoria. Donati documenti storici alla Fondazione Spadolini

Una serie di documenti di rilevante valore storico appartenente all’archivio documentario raccolto nel corso della vita da Anton Luigi Aiazzi, è stato donata ieri mattina dal figlio Simone alla Fondazione Spadolini Nuova Antologia in occasione del 175° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana.

Tra i documenti, di particolare valore storico, vi sono gli elenchi di feriti e caduti nelle file dei difensori della Repubblica, tratti dai registri degli “spedali”, battaglia per battaglia, del 30 aprile 1849 e dal 4 al 27 giugno 1849: nome e cognome, città di provenienza, tipo di ferita riportata ed esito finale. Una compilazione che si estende fino a quattro giorni prima dell’approvazione della Costituzione, contemporanea all’occupazione francese della città. Fra i caduti Goffredo Mameli, autore di “Fratelli d’Italia”. "Si tratta di carte appartenenti agli archivi della Repubblica e dello Stato Romano – spiega il Presidente della Fondazione Cosimo Ceccuti – come si comprende dalla titolazione data all’epoca ai due contenitori: ‘Disordini successi in Roma 1848-1849’ e ‘Protocollo riservato e corrispondenze particolari’. Documenti che aiutano a fare luce su una delle pagine più gloriose della lotta per la democrazia italiana ed europea".

Repubblicano tutto d’un pezzo, mazziniano intransigente, legato da profonda amicizia con Giovanni Spadolini con cui condivise gli alti ideali, l’avvocato Anton Luigi Aiazzi fu un punto di riferimento del repubblicanesimo fiorentino nella seconda metà del secolo scorso. Appassionato di storia, la sua collezione rappresenta un unicum imprescindibile per chi vuole ricostruire l’epopea della Repubblica di Mazzini e di Garibaldi nell’arco della sua durata, dal 9 febbraio al 1° luglio del 1849. Difesa duramente metro per metro, sì da registrare 350 fra morti e feriti il 30 aprile e 341 il 27 giugno. Il fondo comprende lettere, manoscritti, opuscoli del tempo, documenti e atti ufficiali: decreti, leggi, atti processuali, rapporti dei battaglioni, istanze. Una raccolta che si estende a documenti pontifici dal 1847 al 1861. Particolarmente ricco il materiale documentario relativo alla Guardia Civica e alla Guardia Nazionale. Non manca il decreto proclamante la Repubblica e la fine del potere temporale del Papa-Re, emesso nella notte fra 8 e 9 febbraio.

R. C.