
danza
Arezzo, 13 giugno 2024 – Si terrà, sabato 15 giugno, alle ore 20 e 30, presso il cortile del Liceo Coreutico Piero della Francesca di Arezzo, la prima nazionale di Appunti di famiglia, esibizione di danza contemporanea,su musiche di John Coltrane, che rappresenterà il debutto assoluto della Apoxiomeno Dance Company.
La giovane compagnia è formata da danzatori non professionisti, uniti a quattro alunni della scuola,
Daniele Moretti, Francesca Chimenti, Guya Noemi Quercetini e Omar Kamal, scelti, tramite
audizione, dalla stessa coreografa, Debora La Mantia, a cui appartengono il soggetto e la creazione
dell’opera.
Si tratta di un progetto culturale, nato dalla collaborazione tra l’associazione L’Arte di Apoxiomeno
e il Liceo coreutico Piero della Francesca di Arezzo, finalizzato all’allestimento di uno spettacolo da
presentare alla prossima edizione del Babel F.A.S.T – Festivalul Artelor Spectacolului a Târgoviște,
in Romania. I ragazzi selezionati si sono ritrovati, insieme agli altri membri della compagnia e alla
coreografa, nella sala danza del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, un week-end al mese nel
corso dell’anno scolastico, lavorando duramente, per otto ore al giorno, per provare e prepararsi
fisicamente e mentalmente alla performance.
Appunti di famiglia
Dopo avere affrontato il tema dell’amore filiale e omaggiato la maternità in Madre (2018), Debora
La Mantia torna a riflettere sui legami familiari, stavolta in un modo ancora più introspettivo e
profondo, indagando sulle relazioni che animano il nido, che si intrecciano, si sciolgono o si
allontanano. Le parole “unità” e “famiglia” sembrano quasi indissolubili; il primo segno di legame è
rappresentato dal cordone ombelicale, che, anche dopo il taglio, continua a esistere e a connettere
la madre con i suoi figli, per la vita e per l’eternità. Ogni famiglia è un microcosmo caotico, in
perenne fermento e movimento. All’interno di quelle quattro pareti che delimitano il confine tra il
mondo familiare e quello esterno, può succedere di tutto; si ride, si piange, si discute, si affrontano
le prove e le difficoltà, si ricorda i momenti felici di quando c’era chi non c’è più ma, soprattutto, ci
si ama sinceramente e completamente. La coreografa si interroga, però, anche sul concetto di
distanza. Non è lo stare insieme sotto lo stesso tetto che rende unita una famiglia; si può essere
vicini, seduti attorno allo stesso tavolo, e sentirsi così soli, non ascoltati, incompresi, esclusi. Ci si
può, ancora, scontrare con i propri genitori o fratelli, rinnegare il loro modello, perché difficile da
raggiungere o in contrasto con il proprio essere. Al contrario, si può abitare lontani ma percepire la
presenza forte della famiglia, pur nel silenzio e nella sua assenza fisica. Ciò accade perché i legami
non sono lacci, né corde; non sono costrizioni o prigioni né questioni di sangue. Sono connessioni
d’amore, sono l’esserci oltre la distanza e l’apparenza, l’esserci nel cuore e nel pensiero, nel tempo
indefinito del per sempre. A volte, è proprio la lontananza a insegnarci che non siamo mai stati soli
e che la famiglia non è solo una realtà tangibile ma anche, e soprattutto, il nord che orienta la vita
di ogni essere umano. Appunti di famiglia è un mélange di frammenti di vita, di pensieri e di ricordi,
che si sconnettono e ricompongono nel flusso impetuoso della mente umana, come piccoli flash,
bagliori di luce nelle notti più buie ma, come avrebbe detto un tale, il navigar “è dolce in questo
mare”.
L’evento è a ingresso libero e non è necessaria prenotazione. Per ulteriori informazioni, rivolgersi
ai seguenti contatti:
Tel. Cell. 3386113380
E-mail [email protected]