Zhar entra e salva la Sangio Rigore nel recupero: è pari

Contro il Ghiviborgo azzurri sotto poi la punta protagonista dal dischetto. Fondamentale l’ingresso del baby Senesi. La soddisfazione del tecnico.

Zhar entra e salva la Sangio  Rigore nel recupero: è pari
Zhar entra e salva la Sangio Rigore nel recupero: è pari

ghiviborgo

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sangiovannese

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GHIVIBORGO (4-3-3): Antonini, Bertonelli, Mukaj, Tiganj, Nottoli (36’ st Izzi), Bongiorni (31’ st Mata), Bachini, Sgherri (13’ st Campani) Del Dotto, Della Pina (13’ st Seminara) Zini. A disp: Becchi, Del Carlo, Giannotti. All. Maccarone

SANGIOVANNESE (4-3-1-2): Cipriani, Cesaretti (17’ st Milani), Dodaro, Nannini, Lorenzoni (30’ st Migliorini), Rosseti, Baldesi, Miccoli (41’ st D’Agosto) Caprio (41’ st Senesi), Bellini (17’ st Zhar), Boix. A disp.: Palazzini, Nannoni, Sacchini, Poli, Dei. All. Firicano

Arbitro: Dylan Marin di Portogruaro (Alessandro Donati di Macerata e Gregorio Maria Galieni di Ascoli)

Reti: 18’ st Zini (G), 50’ st rig. Zhar (S)

Note: spettatori 200 circa con rappresentanza ospite. Ammoniti: Cesaretti, Nottoli.

GHIVIZZANO – All’ultimo tuffo la Sangiovannese coglie un importantissimo pareggio in Garfagnana sul campo del Ghiviborgo, chiudendo di fatto la serie negativa che l’aveva vista la sconfitta nei due precedenti giocati in questa terra nel 2003 e, più recentemente nel 2018. Un pareggio senz’altro giusto per quello che hanno prodotto le due squadre nell’arco della gara. Ghiviborgo e Sangiovannese si affrontano a viso aperto, con due classifiche piuttosto importanti soprattutto per i locali che, dopo quattro vittorie consecutive, ambiscono a entrare nelle prime cinque posizioni. 4-3-3 per i ragazzi di Maccarone, che partono addirittura con sette quote con l’ex aretino Zini classe ’98 uomo più esperto anagraficamente, solito 4-3-1-2 per i bianco azzurri di Firicano che sceglie il 2005 Caprio come under più giovane in attacco affianco di Boix e dietro al rientrante Bellini. Si gioca al cospetto di una tipica giornata primaverile. La prima frazione è abbastanza soporifera, nessuna delle due squadre impegna severamente i due portieri e le note di cronaca sono davvero scarse. Da segnalare un colpo di testa del sangiovannese Caprio, dopo 20 minuti di gioco, finito fuori, una conclusione di Bellini alla mezz’ora che trova attento il portiere Antonini e l’unico, concreto, pericolo costruito dal Ghiviborgo a circa cinque minuti dalla fine, quando l’invitante cross di Bongiorni dalla sinistra attraversa tutta l’area e si spegne però sul fondo. Su questa azione si va negli spogliatoi, non poteva che finire con un risultato a occhiali. La ripresa è sulla falsariga dei 45 minuti iniziali e di azioni se ne vedono pochissime. La Sangiovannese sembra controllare abbastanza bene la gara ma al minuto numero 18 ecco il patatrac; Miccoli si intestardisce al limite dell’area, perde un pallone contrastato regolarmente da due avversari, che finisce dopo uno scambio in area a Zini che da buonissima posizione, di mancino, supera l’estremo ospite Cipriani.

I ragazzi di Firicano gettano il classico cuore oltre ogni ostacolo, si affacciano una volta dalle parti di Antonini con una bella conclusione di Zhar che però, per questione di centimetri, finisce sopra la traversa. Nel finale Aldo Firicano inserisce anche forze fresche. Nei minuti di recupero i soliti assalti, un salvataggio sulla linea e proprio all’ultimo istante ecco il calcio di rigore guadagnato dal prodotto del vivaio bianco azzurro Senesi. Dal dischetto si presenta il marocchino Zhar che porta il risultato sull’1-1 che, alla fine, sarà senz’altro meritato per quanto visto nell’arco dei 95 minuti di gioco.

Massimo Bagiardi