Arezzo, 25 agosto 2018 - Si arricchisce di un capitolo la vicenda sul possibile ingresso in società se non addirittura la vendita della quote di maggioranza dell’Arezzo. Nella giornata di ieri Giorgio La Cava, in partenza per l’estero, si è sbrigato ad aggiustare il tiro dando la propria versione dei fatti. «Sono in partenza per l’estero ma domenica (domani, ndr) sarò a Pesaro per vedere l’amichevole dell’Arezzo - ha detto il patron - secondo voi un presidente che vuol vendere farebbe questo?».

Ecco poi una precisazione in merito ai rumors circa un ritorno di fiamma della cordata legata a Corradi e Minetti, la stessa che tra dicembre dello scorso anno e gennaio sembrava pronta a dare una mano a Matteoni. Sempre quella che poi si era avvicinata nei giorni in cui l’Arezzo confidava nell’esercizio provvisorio.

Ma La Cava vuole vendere o meno? «Io parlo con tutti« è stata la risposta utilizzata dal patron. Una frase che potrebbe dire che il presidente, anzi l’azionista di maggioranza, non ha certo accantonato l’idea di cedere un parte delle quote. Il famoso 20 per cento di cui si era parlato a marzo. Un’idea poi rimasta indietro e che nelle ultime ore era tornata in prima linea alla luce delle difficoltà nel reperire sponsor e nell’interesse mostrato da Corradi e altri imprenditori.

Ma ecco il colpo di scena. Nel tardo pomeriggio infatti circola un’altra indiscrezione quella su un presunto preliminare tra La Cava e Corradi. Ma le conferme ufficiali in tal senso non ci sono anche perché Corradi non rilascia dichiarazioni.

Restano quindi all’orizzonte diversi interrogativi. Il primo se effettivamente La Cava vuole aprire o meno all’ingresso di nuovi soci e su che base. Se con una percentuale limitata oppure più ampia fino ad arrivare a una cessione. E poi un altro aspetto. Vale a dire quello della cifra perché i soldi investiti dall’imprenditore umbro e Anselmi tra esercizio provvisorio, debitoria sportiva, fideiussioni, iscrizione e monte ingaggi per la stagione 2018-2019 di certo superano abbondantemente la cifra di seicento mila euro che è sulla bocca di tutti.

Ad ogni modo non resta che attendere la giornata di domani quando La Cava sarà a Pesaro o al più tardi quella di lunedì. In mezzo a tanti interrogativi la piazza attende la risposta del proprio presidente se effettivamente vuole andare avanti o meno con l’Arezzo.