Una scuola guida (foto repertorio)
Una scuola guida (foto repertorio)

Arezzo, 16 novembre 2017 - Galeotta fu la certificazione per il collaudo di un furgone. Il documento, secondo Giovanni M., la vittima delle offese, non è necessario, secondo il funzionario della motorizzazione sì. Ne scaturisce un piccolo diverbio, i toni si alzano. «Venga di sotto che la gonfio di botte», avrebbe detto il tecnico della motorizzazione.

Le giornate storte capitano a tutti ma l’autore dell’intimidazione è lui, il "recidivo" dllo scatto d’ira facile. Lo stesso esaminatore su cui sono puntati i riflettori da quando le autoscuole hanno bloccato l’esame per la patente per protesta contro di lui. 

«Questa persona ha una sola cosa che gli fa credere di potersi permettere di comportarsi così: il fatto che abbia il coltello dalla parte del manico. Non dovrebbe stare al pubblico un personaggio del genere».

Si sfoga così Giovanni, che non è ancora riuscito a effettuare il collaudo del furgone e quindi non può utilizzarlo: e facendo il venditore ambulante, lavora esclusivamente con il mezzo. «Non è possibile che chi lavora al pubblico sfrutti la sua funzione per offendere le persone».

L’episodio si aggiunge a quelli già segnalati nei giorni scorsi, da cui è scaturita la protesta da parte delle aziende del consorzio «Autoscuole Jolly» e da Start e Tiberina.