
Pestaggio del branco al parcheggio. La svolta nei video delle telecamere
E’ nelle videocamere di sorveglianza la verità sulla brutale aggressione compiuta ai danni di un uomo di sessant’anni sabato sera, attorno alle 23 a San Giovanni in via Vetri Vecchi, davanti alla stazione ferroviaria cittadina. I filmati sono in possesso della locale compagnia dei carabinieri, una videocamera in particolare controlla la zona a 360° e sarà sicuramente utile per risalire all’identità degli aggressori che, dopo aver lasciato l’uomo a terra più volte colpito soprattutto alla testa, sono fuggiti con la propria auto per passare una serata in discoteca. Potrebbe, infatti, essere il numero di targa la chiave di volta della triste vicenda. Alla base di questo grave episodio, molto probabilmente, un parcheggio; una manovra, evidentemente, non è andata a genio a una delle due parti, qualche parola grossa volata poi lo scatto di ira della banda che ha colpito il sessantenne più volte davanti agli occhi della figlia che potrebbe recitare un’altra parte molto importante per risalire, ancor più velocemente, all’identità degli aggressori. Li ha visti in faccia, ha cercato di poter calmare le loro ire invocando più volte di farla finita poi, una volta fuggiti i balordi, con le proprie urla, ha attirato le attenzioni dei gestori di un locale posizionato a pochi metri dal punto del pestaggio.
Sono stati loro stessi, che si dichiarano estranei alla vicenda perché nessuna delle persone coinvolte aveva partecipato alla serata all’interno del bar, a chiamare per primi i soccorsi che giunti sul posto hanno prestato le cure all’uomo che, apparentemente, sembrava in grado di poter tornare a casa con le proprie gambe. Nemmeno il tempo di ragionare sul perché di quanto gli era accaduto che ha per la seconda volta perso i sensi cadendo rovinosamente a terra, da qui la nuova chiamata al 118 che appresa la gravità della situazione ne ha disposto il trasferimento, con l’elisoccorso Pegaso, al policlinico delle Scotte di Siena dove, nella nottata, è stato sottoposto ad un intervento alla testa.
Le sue condizioni restano gravi ma, da quanto comunicato, non è in pericolo di vita. Non appena saranno presi gli autori dell’aggressione, e pare che abbiano le ore contate, potrebbero essere denunciati per lesioni personali volontarie ma il capo d’accusa potrebbe anche cambiare a seconda di come l’uomo riuscirà ad uscire dalla vicenda. La giustizia, adesso, dovrà fare il suo corso e sarà compito delle forze dell’ordine acciuffare quanto prima questi balordi e far scontare loro la pena che meritano.