LUCIA BIGOZZI
Cronaca

"Medioetruria, l’ultimo bluff". La Regione e i milioni stanziati per lanciare la scelta di Creti

L’assessore Baccelli secco: "Manca perfino un progetto, come prenderla sul serio?". Boccia il finanziamento del ministero come una soluzione elettorale in Umbria. "Non possono fare l’opera contro il consenso della Regione: non lo avranno mai".

Braccio di ferro tra Toscana e Umbria sulla stazione Medioetruria a Creti

Braccio di ferro tra Toscana e Umbria sulla stazione Medioetruria a Creti

La definisce "una iniziativa elettorale, non una proposta amministrativa". L’assessore regionale ai trasporto Stefano Baccelli non usa giri di parole rispetto all’annuncio arrivato da Roma che assegna all’Umbria un pacchetto di risorse per le celebrazioni dededicate a San Francesco, nel 2026 quando ricorreranno gli ottocento anni dalla sua morte Ma in quel pacchetto ci sono risorse anche per potenziare la rete delle infrastrutture. E tra le grandi opere a cui il ministro per le politiche di coesione e gli altri ministeri di riferimento assegnano fondi, ci sono anche dieci milioni per la prima tranche, ovvero il primo stralcio per la realizzazione della stazione dell’alta velocità che i tecnici del ministero delle infrastrutture hanno individuato a Creti, nel comune di Cortona. "Dieci milioni annunciati, ma ad oggi non c’è neppure un progetto di fattibilità. Mi pare si trtatti di una iniziativa elettorale e non di una proposta amministrativa seria", osserva Baccelli che poi avverte: "Non torno sulle valutazioni del gruppo tecnico del ministero, tuttavia confermo che la localizzazione di un’opera sul territorio della Toscana nbon si può realizzare se non è d’accordo la Regione Toscana". L’assessore ai trasporti conferma dunque il no all’opera in Valdichiana e non usa giri di parole: "Come abbiamo sempre sostenuto, siamo disponibili ad altre soluzioni ma certamente non siamo d’accordo su quella che sarebbe una cattedrale nel deserto". Baccelli poi fa notare come anche dal gruppo tecnico di lavoro nel lungo confronto andato avanti per mesi, siano emerse altre opzioni: "In termini di costi-benefici sono risultate migliori le soluzioni sul potenziamento degli scali di Areezzo e Chiusi".

Una posizione ferma che del resto la Regione ha sempre sostenuto, manifestando disappunto per l’opzione uscita dal tavolo di confronto romano. Sulla stessa lunghezza d’onda il commento del Comitato Sava che si batte per la realizzazione della stazione dell’alta velocità a Rigutino e ha già raccolto migliaia di firme. "Sapere dello stanziamento dei primi dieci milioni per la realizzazione di Medio Etruria a Creti impone una riflessione", commenta Domenico Alberti segretario del comitato che attacca: "Denari pubblici per finanziare promesse elettorali e realizzare una soluzione monca che escluderebbe la Arezzo e le sue vallate, eccetto la Valdichiana cortonese, resterebbero un danno ingiusto che pagherebbero specialmente le giovani generazioni, eredi di un sistema economico e politico malato, autoreferenziale e lontano dalle necessità del bene comune di tutti". Per gli esponenti del comitato "non è questione soltanto politica, essendo in gioco il futuro di più territori", sottolinea Alberti. Che assicura: "Una cosa è certa, Medioetruria a Creti vuol dire l’annullamento dei collegamenti veloci da e per la provincia di Arezzo dei prossimi trecento anni".

La battaglia non si ferma.