Francesco Ruscelli con il suo cane
Francesco Ruscelli con il suo cane

Arezzo, 20 agosto 2019 - Sotto assedio dei ladri nel ponte di Ferragosto. Case vuote e topi d’appartamento scatenati nel comune di Cavriglia, tra gli abitati di Neri, Castelnuovo dei Sabbioni, Massa e Macie. Sarebbero una quindicina i colpi messi a segno o tentati mentre i proprietari di villette e appartamenti erano in vacanza o a cena fuori.

Nel mirino sono finiti anche personaggi conosciuti del mondo dello sport, come il cavrigliese Daniele Tognaccini, ora preparatore atletico della Juventus di Sarri e a suo tempo ideatore di Milan Lab, Alessio Veneri, già assessore al sociale del Comune, che risiedono nelle vicinanze della località Casignano, e Francesco Ruscelli, già assessore provinciale e ora candidato alla segreteria del Partito Democratico, residente alla Macie.

Incursioni a tappeto che riportano alla mente quelle subite anni fa a distanza di una ventina di chilometri dalla popolazione di Ponticino, la frazione di Laterina Pergine, che finì alla ribalta delle cronache nazionali per la richiesta pressante di sicurezza dei cittadini. Ed è automatico, come allora, pensare all’azione ben congegnata di una banda specializzata.

E’ proprio Ruscelli a raccontare la brutta disavventura scoperta sabato al suo ritorno dal mare. «Per entrare nell’edificio dove risiedono anche i miei genitori e zii hanno prima chiuso il nostro cane, un golden retriver, in una porzione del giardino e lo hanno anche picchiato per farlo smettere di abbaiare perchè zoppicava. Quindi il tentativo andato a vuoto di aprire la porta blindata e non riuscendovi la decisione di forzare la persiana di un finestrone. Puntavano agli oggetti di facile smercio e infatti da me si sono impadroniti di preziosi per un valore di 500 euro, portandone via per circa 2000 euro ai miei familiari. Tutto mettendo a soqquadro le stanze, rovistando in armadi, comò e cassetti».

Non solo. Nel sacco dei ladri sono finiti anche un paio di confezioni di prosciutto e bresaola e alcune bottiglie d’acqua. Nel caso di Ruscelli il blitz è avvenuto tra le 20.30 e le 22, nel lasso di tempo in cui la mamma e il babbo si erano assentati per cenare fuori.

«Dovrebbero essere almeno tre persone – prosegue l’esponente Pd – perchè qualcuno li ha visti mentre si aggiravano in zona e certamente le vie di fuga sono state studiate con cura passando attraverso i boschi vicini».

Scorrerie portate a termine nel giro di pochi minuti, lasciando da parte materiali hi-tech, come televisori e pc. Un rientro da incubo e, al pari degli altri derubati, Ruscelli non ha potuto far altro che dare l’allarme ai Carabinieri, intervenuti sul posto, setacciando l’area alla luce delle torce.