Francesco Cappelletti
Francesco Cappelletti

Arezzo. 12 luglio 2018 - Tra meno di dieci giorni lo skipper montevarchino Francesco Cappelletti inizierà il suo “tour” in mezzo al mare. Non potrà partecipare alla Golden Globe 2018, il giro del mondo non stop in solitaria, che ha preso il via il 1 luglio scorso, ma la direzione gli ha concesso comunque la possibilità di rimanere dentro l’evento come “indipendente” e unico concorrente nella ‘Carozzo Class’. Tra i motivi del forfait, il mancato reperimento dei fondi necessari per partecipare alla grande gara in mezzo al mare, la Golden, la cui prima edizione risale addirittura al 1968. Gli organizzatori avevano concesso a Cappelletti la possibilità di unirsi alla manifestazione entro il 7 luglio, ma lo skipper si è arreso.

“So che alcuni rimarranno delusi – ha detto nei giorni scorsi – ma per le condizioni in cui mi sono trovato a lavorare in questi mesi questo è comunque un grande traguardo. E la comprensione da parte del Race Direction e Don McIntyre è per me un riconoscimento dello sforzo fatto”. In pratica il velista montevarchino parteciperà all’evento non in maniera ufficiale, ma come “indipendente” nella “Carozzo Class”, legata al nome di Alex Carozzo, il primo italiano a partecipare alle grandi regate oceaniche in solitario. La competizione a cui prenderà parte dal 21 luglio Cappelletti rimane legata alla Golden Globe, ma non prevede una classifica. Francesco, come si legge nella sua biografia, ha un amore particolare per le massime distanze percorribili a vela e un gusto assoluto per la prestazione sulla lunga distanza.

Negli ultimi cinque anni ha fatto della vela la sua professione. È Ocean Yachtmaster, massima certificazione rilasciata dalla RYA inglese, conosce la navigazione in acque tidali e le basi del sestante. Adesso si appresta a vivere comunque un’avventura importante. Sono venticinque gli iscritti all’edizione 2018 della gara principale, la Golden Globe 2018, provenienti da ogni angolo del pianeta. La partenza da un porto britannico è avvenuta il 1 luglio e la competizione prevede un giro in mezzo al mare con ritorno allo stesso porto nel minor tempo possibile, passando per i tre grandi capi, Buona Speranza, Capo Leewin e Capo Horn, e senza mai toccare terra. 30.000 miglia in solitaria, senza scalo e senza assistenza. Nove mesi solo in Oceano, senza l’ausilio della tecnologia moderna, navigando con il solo sestante.