Grandi manovre elettorali. Carini contro Meoni a destra. Vignini è l’outsider del Pd

La corsa verso le amministrative del prossimo giugno si accende nei rispettivi schieramenti. Il sindaco uscente ci riprova, ma potrebbe essere solo. I dem pensano all’ex primo cittadino. .

Grandi manovre elettorali. Carini contro Meoni a destra. Vignini è l’outsider del Pd
Grandi manovre elettorali. Carini contro Meoni a destra. Vignini è l’outsider del Pd

di Laura Lucente

CORTONA

Il nuovo anno a Cortona si apre ancora con molte incognite in vista delle amministrative di giugno. Incognite che toccano entrambi gli schieramenti e che non accennano, salvo sorprese dell’ultim’ora, a risolversi prima della fine di questo mese. Riavvolgendo i fili, proviamo, dunque, a fare il punto di dove siamo arrivati. Partiamo dal centro destra. Qui a rompere gli schemi ci ha pensato Fratelli D’Italia che poco prima di Natale, ha ufficializzato quelli che ormai erano rumors insistenti da mesi. Il partito della Meloni ha scaricato l’attuale primo cittadino di Cortona Luciano Meoni formalizzando di non volerlo più appoggiare alle prossime elezioni amministrative. Per riavere il favore compatto degli alleati il sindaco Luciano Meoni era stato chiamato dai coordinatori regionali dei partiti alleati (in primis Fratelli D’Italia, ma seguito a ruota da Forza Italia e Lega) a trattare sin da subito sul ruolo delle forze in campo. Ma il secco no del sindaco ha determinato la rottura.

Ad oggi sia Forza Italia sia la Lega non hanno preso una posizione in merito, anche se entrambe si sono espresse in favore di un progetto unitario di centro destra. Una condizione che vedrebbe dunque la concreta possibilità di abbandonare Meoni in favore di un nuovo candidato. Tra i nomi ad oggi più papabili c’è quello dell’attuale presidente del consiglio comunale e vicepresidente della provincia Nicola Carini esponente di spicco di Fratelli D’Italia, che il suo partito ha già ampiamente messo a disposizione da settimane. Un altro nome su cui non sono mancati rumors locali è quello del consigliere regionale della Lega Marco Casucci, anche lui cortonese doc, il quale, però, anche attraverso le pagine de La Nazione, avrebbe escluso una sua discesa in campo come candidato a sindaco, dando invece la disponibilità ad un ruolo da consigliere. Un altro nome che il gruppo di Forza Italia potrebbe spendere è quello di Teodoro Manfreda, politico navigato del partito e già in passato con ruoli da consigliere e da candidato a sindaco. E Meoni? Anche se "scaricato" dalla sua attuale maggioranza, non ha fatto mistero di volersi comunque ricandidare anche da solo sotto l’egida della lista "Futuro per Cortona".

Nel centro sinistra è ancora buio fitto. Poco prima di Natale era emersa la possibilità concreta di ricorrere alle primarie per convergere su un candidato unitario. L’unico nome certo, che ha già espresso la sua disponibilità, resta quello dell’ex sindaco Andrea Vignini. A contrastarlo in possibili primarie potrebbero esserci il consigliere comunale Pd Diego Cavallucci e Lucio Gori, attuale vice direttore provinciale di Confesercenti. In queste settimane il Pd ha incontrato le varie anime politiche di centro sinistra in cerca di una sintesi.