DONNE
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Arezzo, 24 novembre 2021 - Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Violenza che ha molteplici forme e sembra non conoscere confini. Per gli italiani è tra le priorità urgenti dell’agenda politica del Paese.

Arezzo si mobilita per dire basta. Ecco gli eventi:

CARABINIERI Grazie alla collaborazione avviata nel 2015 tra l’Arma dei Carabinieri e Soroptimist International d’Italia, rafforzatasi con il Protocollo d’intesa siglato a novembre 2019, sono sempre di più le caserme Carabinieri dotate di “Una stanza tutta per sé”, un ambiente che sostiene la donna nel delicato momento della denuncia di violenza, destinato all’accoglienza e all'audizione delle donne vittime di violenza.

Nel locale le donne che hanno subito violenze vengono aiutate a denunciare le violenze subite e a vincere la paura di subire ritorsioni. Una stanza pensata per comunicare serenità e facilitare l'audizione nel difficile percorso di liberazione, un ambiente protetto per assicurare alle donne vittime di violenza riservatezza e protezione. Due le strutture realizzate, e nel pieno dell’operatività, grazie alla collaborazione tra l’Arma e il Soroptimist in provincia: una nel capoluogo, inaugurata nel 2017 nella sede del Comando Provinciale Carabinieri, e l’altra presso la Compagnia Carabinieri di Bibbiena l’anno successivo. In adesione alla Campagna “Orange the world” promossa il 7 febbraio 2000 da United Nation Women e dalla Federazione Soroptimist Europea, dal tramonto, anche la sede del Comando Provinciale si colorerà simbolicamente di arancione, colore scelto come simbolo di un futuro senza violenze di genere.

CISL - In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, domani, giovedì 25 novembre 2021, Associazioni, Comitati e Testate si passeranno un “ideale testimone” nella “Staffetta contro la violenza sulle donne”, un’intera giornata di incontri volti a creare momenti di riflessione su un tema così grave e purtroppo sempre attuale. La CISL Arezzo con il suo segretario, Silvia Russo e Pronto Donna Arezzo con la presidente Loretta Gianni alle ore 13,00 terranno una diretta di 40’ nella pagina facebook di cislarezzo nella quale affronteranno l’argomento, purtroppo, ancora non trattato anche dal legislatore in maniera incisiva come invece dovrebbe. La staffetta contro la violenza sulle donne nasce dalla collaborazione tra le donne.

 

OXFAM - Sostenere le donne migranti vittime di violenza, potenziando i servizi offerti sul territorio. Con questo obiettivo - in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza delle donne” che ricorre domani -  Oxfam promuove due giornate di formazione – il 26 novembre e 3 dicembre -  ad Arezzo (presso la sede della Misericordia in via Garibaldi 143) sui temi della “Salute delle donne e il contrasto alla violenza di genere”, rivolte a mediatrici culturali che opereranno nei centri anti-violenza e nei consultori dell’Asl Toscana sud-est.

“L’iniziativa, realizzata alla collaborazione di medici, operatori legali e socio-sanitari, nasce per rispondere ad una vera e propria emergenza scatenata con la pandemia, durante cui soprattutto nei periodi di lockdown, episodi di violenza sulle donne, si sono moltiplicati soprattutto in ambito domestico e familiare - spiega Caterina Casamentiresponsabile del progetto per Oxfam Italia – Basti pensare che nel 2020 le chiamate ricevute dai centri anti-violenza della Regione Toscana sono triplicate rispetto agli anni precedenti e già nel 2019 erano state ben 2.838 le donne che vi si erano rivolte in cerca di un aiuto. Un quadro assai preoccupante che purtroppo è in linea con un trend nazionale, dove l’emersione degli episodi di violenza e stalking segnalati ai servizi di pubblica utilità e ai centri anti-violenza da marzo 2020 ha riguardato soprattutto donne di cittadinanza italiana, mentre restano in buona parte ancora non denunciati gli abusi subiti da donne migranti e rifugiate, oggi ancor più esposte al rischio di tratta e sfruttamento”.

SEI TOSCANA - Anche Sei Toscana e Sienambiente lanciano il loro messaggio contro la gli abusi e la violenza di genere.

In occasione della “Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne”, giovedì 25 novembre, la Casa dell’Ambiente, sede delle due società in via Simone Martini a Siena, sarà completamente illuminata di arancione.

Un gesto simbolico che intende innanzitutto ricordare le migliaia di vittime di femminicidio che in Italia, dopo il trend leggermente negativo dell’ultimo triennio, tornano purtroppo a crescere nel 2021. Secondo l’ultimo Report della Direzione Anticrimine, sono 103 le donne uccise dal primo gennaio di quest’anno, 87 delle quali in ambito affettivo-familiare. Il numero, già di per sé impressionante e drammatico, sale considerevolmente se si contano le vittime di violenza di genere: ogni giorno 89 donne in Italia vengono molestate, ricattate, abusate.

È un problema che riguarda tutti, donne e uomini, e l’iniziativa di Sei Toscana e Sienambiente – in linea con l’obiettivo n.5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, i cui principi di sviluppo sostenibile sono un riferimento costante per le due aziende – vuole essere utile anche a sensibilizzare e a ricordare di segnalare il pericolo al numero dedicato 1522 o ai centri antiviolenza. La sede senese delle due società rimarrà illuminata di arancione sino al prossimo 30 novembre.

TEATRO PETRARCA - Si terrà giovedì 25 novembre al Teatro Petrarca, in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, la premiazione dei vincitori del concorso “Noi@Voi – Violenza di genere” organizzato dal Comune di Arezzo -Assessorato alle Pari Opportunità- in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e con la Fondazione “Guido d’Arezzo”, e riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del Comune.Sono stati circa 70 gli studenti degli istituti comprensivi del Comune di Arezzo che hanno partecipato concorrendo nelle diverse tipologie di elaborato previste, manufatto artistico, scrittura creativa, prodotto multimediale. Tema degli elaborati, la raffigurazione e rappresentazione di stereotipi e pregiudizi che sottendono forme di violenza contro le donne. Ad una apposita commissione è stato affidato il non facile compito di selezionare il lavoro vincitore per ognuna delle tre categorie.

L’evento di premiazione avrà inizio alle ore 9,30. Saranno presenti il Sindaco Alessandro Ghinelli, l’Assessore alle Pari Opportunità Giovanna Carlettini, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Roberto Curtolo. OBBLIGO DI GREEN PASS PER L'ACCESSO AL TEATRO.

ACF AREZZO E TLF - Per combattere la violenza sulle donne ognuno deve fare la sua parte. È su questa convinzione comune che ACF Arezzo e TLF hanno ideato Nessuno in panchina contro la violenza, la campagna di sensibilizzazione che sarà presentata domenica 28 novembre allo Stadio comunale “Città di Arezzo”. Grazie al contributo dell’impresa casentinese, infatti, la società aretina di calcio femminile porterà all’interno delle mura dell’impianto sportivo cittadino una panchina rossa, simbolo del contrasto alla violenza di genere.

Una data non casuale, quella dell’ottava gara di campionato per le citte amaranto. Si tratta della prima domenica successiva alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2021, il prossimo 25 novembre. Una ricorrenza che l’Arezzo Calcio Femminile e TLF considerano tanto importante da volerne riproporre il significato tutte le domeniche in cui sarà possibile. L’inaugurazione della panchina rossa si svolgerà prima del fischio d’inizio del match ACF Arezzo - Pinerolo, in programma per le 14:30 proprio allo stadio comunale. Una gara cruciale per il girone di andata del campionato, che contrappone le due squadre al momento capolista a pari merito della competizione.

La violenza di genere è un problema che dobbiamo affrontare ora, uomini e donne insieme. Una visione condivisa dagli organizzatori di “Nessuno in panchina contro la violenza”, che hanno unito le forze per arricchire l’architettura del Comunale in modo duraturo, grazie al simbolo di questa lotta di civiltà. Dopo il match contro il Pinerolo del 28 novembre, la panchina rossa sarà presente allo Stadio “Città di Arezzo” nelle partite che le calciatrici amaranto giocheranno in casa. Un progetto che ha le carte per diventare un esempio nel mondo sportivo anche oltre i confini del territorio aretino.

La collaborazione con l’azienda di Corsalone, specializzata in arredi urbani, è solo l’ultima manifestazione di una sensibilità al tema della violenza sulle donne che ACF Arezzo ha già dimostrato in passato. Lo scorso aprile, per esempio, la società calcistica femminile amaranto ha organizzato un’asta di beneficenza online in favore di Pronto Donna, il Centro Antiviolenza di Arezzo e dintorni. La maglia autografata da Giulia Orlandi è stata venduta al miglior offerente per una somma che ha contribuito a finanziare le attività dell’associazione che supporta le donne vittime di violenza in tutto l’ambito provinciale. Inoltre, le giocatrici ACF sono scese in campo indossando più volte una speciale maglia celebrativa dedicata a Pronto Donna.

 

Il senso di questa iniziativa è coinvolgere più persone possibile nella sensibilizzazione verso un tema che troppo spesso viene considerato una questione da scaricare esclusivamente sul genere femminile”, dichiara Massimo Anselmi, presidente di ACF Arezzo. “Nella stragrande maggioranza dei casi, la violenza sulle donne viene agita da uomini. Credo fortemente che lo sport – e in particolare il calcio – debba impegnarsi in ogni occasione possibile ad aiutare la società civile a crescere”.

Tutti noi che operiamo a vario titolo nella macrostruttura calcio abbiamo il dovere morale di rappresentare valori come la lealtà e il rispetto nei confronti del prossimo. Non possiamo credere che ci sarà sempre qualcun altro pronto a fare una battaglia mentre noi stiamo a guardare. Non possiamo lasciar sole le donne vittime di violenza. Mandare dei segnali chiari e contribuire attivamente ad una battaglia di civiltà è uno degli impegni morali che chiunque opera nel nostro settore deve implicitamente perseguire. Perché c’è una panchina rossa in campo? Ecco, parlarne e non nascondere il problema è il primo passo per debellare uno dei mali più subdoli che la nostra società si porta da dietro da tanto, troppo tempo”.

 

L’ACF Arezzo A.S.D. è affiliata alla FIGC dal 1981. Fin dalla sua fondazione, l’obiettivo principale della società è stato quello di portare il calcio femminile ad Arezzo diffondendone i valori e la cultura. Da giugno 2020 la proprietà della società è passata a Massimo Anselmi, CEO di Chimera Gold. Nella stagione in corso, considerando la Coppa Italia e il campionato nazionale, l’Arezzo Calcio Femminile risulta imbattuta da 10 gare.

TLF è un’azienda della provincia di Arezzo con sede a Corsalone, in Casentino, che offre soluzioni di arredo urbano, giochi inclusivi per parchi, soluzioni multigioco per aree gioco ed asili.