Sono stati i carabinieri a scoprire la truffa
Sono stati i carabinieri a scoprire la truffa

I carabinieri di Pitigliano e di Grosseto, hanno denunciato tre aretini per violazione delle norme sull’immigrazione, sostituzione di persona ed accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico. I tre avevano messo in piedi un sistema per procurare permessi di soggiorno reperendo, attraverso canali informatici, i dati sensibili di un ignaro imprenditore grossetano. Contattavano poi extracomunitari in cerca disperata del permesso di soggiorno, facendoli figurare come impiegati di un inesistente datore di lavoro. Era a quel punto facile ottenere, il documento di soggiorno, il tutto veicolato tramite un’istanza di emersione da lavoro irregolare. Le istanze venivano presentate con partita iva e dati anagrafici autentici, riferiti all’ imprenditore, ed inviate telematicamente allo Sportello Unico per l’Immigrazione.

I carabinieri sono riusciti ad associare la documentazione trasmessa con indirizzi IP telematici ed email di riferimento, create “ad hoc”, identificando i tre responsabili. Al titolare dell’impresa di cui erano stati usati fraudolentemente i dati, erano pervenute richieste dall’Inps per il versamento dei contributi per migliaia di euro in favore dei lavoratori, da lui mai assunti. Ttra il 2018 ed il 2020, erano state presentate almeno 19 richieste di autorizzazione al lavoro stagionale come operaio agricolo o collaboratore familiare, da parte di cinesi indiani e pakistana senza requisiti.