SONIA FARDELLI
Cronaca

"Effetto Vedovini e Gianni". Farsetti punta su tecnici vip e trema per la Colombina: "C’è qualcosa che non va"

Le pagelle del plurivincitore. "Colcitrone forte ma cambiare sempre non aiuta". L’unico a fare 10 con un tiro. "Enrico grande acquisto, Martino non sbaglia mai". .

"Effetto Vedovini e Gianni". Farsetti punta su tecnici vip e trema per la Colombina: "C’è qualcosa che non va"

Prime prove in Piazza Grande e già alcune considerazioni su questa 145esima edizione della Giostra del Saracino. A farle è Carlo Farsetti (nella foto), ex giostratore con 7 lance vinte ed il record di essere l’unico ad aver totalizzando 10 punti, spezzando la lancia sul cinque. Poi allenatore e adesso titolare di un centro ippico specializzato in monta western.

Farsetti, Cosa cambia a Porta del Foro con l’ingaggio di Enrico Vedovini?

"A mio avviso tantissimo. Io lo vedevo bene anche come giostratore. E penso che come allenatore possa dare tantissimo e fare davvero la differenza. In fondo, anche se non ufficialmente, lo ha sempre fatto. Non è mai stato uno di quei giostratori che si limitano a fare il suo tiro. Ha sempre aiutato i suoi compagni di squadra ed anche le riserve. Insegnare gli è sempre piaciuto e penso che lo farà nel migliore dei modi e con tanta passione. Non dimentichiamoci poi che è un vincente e che ha una mentalità molto combattiva. Porta del Foro ingaggiandolo ha fatto un doppio acquisto: lui e il figlio Giulio, che seppur giovanissimo è davvero molto bravo. I giallocremisi hanno saputo guardare al futuro con intelligenza".

E Martino Gianni a Sant’Andrea cosa farà dopo la vittoria subito all’esordio e poi il cappotto mancato?

"Martino Gianni è sempre bravissimo ed ha dei giostratori molto validi. Con un anno in più di lavoro farà sicuramente vedere delle buone cose. Lui non cala mai. La sua arma vincente è quella di dare a tutti, titolari e riserve, una mentalità vincente. Riesce sempre ad ottenere il massimo dai suoi allievi".

Il cambio di cavallo di Saverio Montini ci sta?

"Il cambio di cavallo è una cosa che deve sempre decidere il giostratore. Con i campi di allenamento e le tante ore di preparazione più o meno tutti i cavalli sono a buoni livelli. Conta la sensazione che ha il giostratore. Deve scegliere il cavallo con cui si sente più a suo agio, con cui ha più confidenza. Il tiro al Buratto è come un calcio di rigore, devi avere la mente sgombra per riuscire. Se pensi al cavallo, togli concentrazione per il tiro".

Cosa è successo ad Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci a Santo Spirito, peserà l’assenza di Ezio Gori?

"È inutile negarlo, si vede che qualcosa in loro non va. C’è qualche insoddisfazione, qualcosa che non funziona. Soprattutto in Gianmaria Scortecci, a livello mentale l’ho visto molto cambiato. Elia Cicerchia meno, lui è più o meno sempre lo stesso. Non so che dinamiche ci siano al quartiere, non è una questione di preparazione, loro sono sempre fortissimi, è a livello mentale che qualcosa non va". Porta Crucifera ogni anno una nuova accoppiata, è un vantaggio o uno svantaggio?

"Assolutamente uno svantaggio. Cambiare sempre a mio avviso non porta del bene. Lo scorso anno Niccolò Paffetti aveva anche dimostrato di avere carattere con l’ultima carriera corsa in mezzo ai disturbi. Non so a cosa sia dovuto il divorzio con il giovane giostratore, ma rifarsi ogni volta daccapo non è certo producente".