Disagio psichico: sostegno concreto. Nuovi servizi e un polo per ragazzi

Si chiama "GIOi" il progetto presentato e che servirà ad aiutare i giovani fra i 12 e i 17 anni della vallata

Disagio psichico: sostegno concreto. Nuovi servizi e un polo per ragazzi

Disagio psichico: sostegno concreto. Nuovi servizi e un polo per ragazzi

di Massimo Bagiardi

Un nuovo punto di riferimento per adolescenti bisognosi di sostegno da parte dei professionisti della salute mentale. Si chiama GIOi, il progetto presentato ieri mattina nel palazzo comunale che andrà ad aiutare i giovani fra i 12 e i 17 anni che vivono una situazione di disagio psichico e necessitano, al tempo stesso, di alcuni interventi terapeutico-riabilitativi intensivi che, a causa della loro gravità, non possono essere soddisfatti in ambulatorio tantomeno delegati all’interno di una comunità residenziale. Si tratta di un percorso che potrà accogliere fino a 12 utenti con attività programmate, dal lunedì al sabato, in orario 9-18 che si articoleranno sia in regime diurno che diurno a tempo ridotto. Un ambiente che assicurerà un’ospitalità di tipo familiare con spazi di ascolto settimanale per i genitori oltre ad altre funzioni di supporto scolastico e di inserimento lavorativo.

Garantirà riservatezza e sicurezza con attività di gruppo e visite specialistiche con la presenza programmata di personale medico, psicologi, educatori professionali, personale infermieristico, professionisti sanitari e della riabilitazione. GIOi nasce dalla necessità di far fronte alla domanda crescente, nel territorio valdarnese, di prestazioni e servizi nell’ambito dei problemi di salute mentale. Un bisogno che fra i minorenni si è accentuato a partire dalla pandemia basti pensare, analizzando alcuni dati, che solo nel 2023 in Valdarno 337 adolescenti, su 4518 individui tra i 15 e i 19 anni, sono stati presi in cura per problematiche psichiatriche arrivando a colpire il 7,4% della popolazione. Il servizio, che fa capo all’Asl Sud Est, prenderà vita all’interno di un immobile concesso in comodato gratuito da parte del comune che si trova in Via Vetri Vecchi e la sua scelta non è stata causale vista la posizione con il centro storico, la vicinanza alla stazione ferroviaria, all’università e con uno spazio attiguo che rende la struttura stessa funzionale alle esigenze del centro diurno.

Sarà a breve predisposta una gara per individuare la società a cui spetterà l’onere di gestire il tutto. A illustrare il progetto, oltre al presidente della conferenza dei sindaci del Valdarno nonché primo cittadino Valentina Vadi, erano presenti Stefania Magi direttrice della Zona Distretto Valdarno, Stefano Berloffa responsabile Salute Mentale Infanzia Adolescenza Zona Distretto Valdarno, e Gabriele Rossi, responsabile Servizi sociali Comune .