Arezzo, 19 aprile 2016 - La sperimentazione sembra dare buoni frutti e la malattia di Diego potrebbe presto essere dichiarata dai medici cronica e non più neurodegenerativa. Ne danno notizia gli stessi genitori del bimbo di 4o anni di Piandiscò, collegati via Skype dall’America durante una delle tante iniziative di solidarietà per sostenere la famiglia. Da settembre il piccolo, affetto da sindrome di Leigh, si è trasferito, insieme al babbo, alla mamma e alla sorellina, a Houston, in uno dei centri pediatrici più moderni del mondo, per essere sottoposto alla terapia con un farmaco sperimentale.

«I primi sei mesi di sperimentazione sono terminati  e le prospettive sembrano buone. Adesso ci attende la seconda fase che ci permetterà di avere il medicinale per circa 2 anni, dovremo rimanere negli States perché la cura è disponibile solo qui». Resteranno in Texas grazie al sostegno dei valdarnesi. Da fine estate hanno contribuito e seguito i progressi del bimbo sulla pagina Facebook «TuttiperDiego».

«Dobbiamo ringraziare tutti, senza di loro non avremmo potuto fare nulla. Siamo fortunati, abbiamo molti amici che ci aiutano e non ci fanno mai sentire soli». Si è mobilitata anche la comunità italiana residente a Huston.