Pietrasanta, 19 marzo 2017 - COME infrangere una storia di 43 anni in pochi secondi. Semplice: basta prendere un grimaldello e scardinare la scultura in marmo bardiglio che gli studenti dell’allora istituto d’arte «Stagi» realizzarono nel ’74 per poi posizionarla alla stazione, tra la sala d’aspetto e il binario. Il vandalismo è stato commesso venerdì notte, con la notizia rimbalzata anche sui social network tra messaggi di sdegno verso gli «incivili» e la speranza che le telecamere della stazione abbiano ripreso la scena. L’opera, molto pesante, raffigura un volto femminile stilizzato ed è stata divelta insieme al basamento e alla prima fila dei mattoni della colonnina portante, gesto che non può essere stato compiuto a mani nude. Il personale della stazione ha poi messo la scultura al riparo in magazzino, mentre la polizia municipale si è attivata con la Polfer in chiave-telecamere e sporgerà denuncia contro ignoti.

AD ACCORGERSI del danno è stato Giovanni Di Vita, storico tassista. «Ho subito segnalato il fatto al personale della stazione – racconta – e a questo punto mi auguro che il trasferimento del comando di polizia municipale alla stazione avvenga quanto prima. Quello della scultura è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi di inciviltà, vedi i danni alla macchinetta dei biglietti e al nostro telefono, i vetri spaccati all’ingresso della stazione e le bottiglie lasciate in terra dal ‘popolo’ delle discoteche. La presenza dei vigili e di più telecamere farebbe da deterrente perché ci sarebbe più sorveglianza». Questo lo sa bene anche l’assessore alla polizia municipale Andrea Cosci, sebbene tutto dipenda dagli accordi con le ferrovie: una procedura, vedi il parcheggio lato via Caduti lager nazisti chiuso da tanti anni e ancora inutilizzabile, tutt’altro che immediata. «Stiamo lavorando intensamente per definire un accordo – spiega – nell’ambito di un progetto generale di rilancio dell’area della stazione. L’idea è quella di creare un front-office turistico al posto dell’attuale biglietteria, mentre lato Viareggio vorremmo portarci l’intero comando dei vigili riqualificando l’intera area fino alle Poste, inclusi i giardinetti. Siamo pronti a fare la nostra parte, ma dobbiamo aspettare le ferrovie».