Viareggio, 9 gennaio 2018 -  LE GIOSTRE? In Passeggiata no. E i mercatini? In Passeggiata no. Ieri la trattativa tra giostrai e ambulanti da una parte, e l’amministrazione comunale dall’altra, non è andata troppo bene. Non per gli imprenditori. Anche se magari, nei prossimi giorni, una qualche concessione ci sarà. Per esempio l’ok al montaggio di giostrine storiche, quelle coi cavallini e i decori ottocenteschi presenti in tanti centri storici, durante il Carnevale. E l’allestimento di mercatini di qualità almeno in piazza Campioni. Una cosa è certa: il sindaco Del Ghingaro non gradisce nel «salotto buono» le attrazioni moderne evolutesi dai taboga e tagadà, e nemmeno bancarelle senza pedigree. E così i rappresentanti delle associazioni dei giostrai, ieri, sono usciti dal comune con parecchia stizza addosso. Ma anche Confcommercio, confesercenti e Assoconcessionari stanno come le foglie ungarettiane. Di roba in ballo ce n’è parecchia.

I GIOSTRAI, che sotto le feste natalizie sono stati trasferiti di peso a Largo Risorgimento, sono ovviamente scontenti della location periferica. Ovvio che lì lavorino poco. Hanno chiesto di tornare in Passeggiata a Carnevale. L’assessore Patrizia Lombardi ha preso tempo, dicemdo che l’amministrazione comunale farà le sue valutazioni. Ma se tutti stanno formalmente zitti, anche gli assessori, poi ti dicono che l’orientamento dell’amministrazione è favorevole a mettere in Passeggiata solo giostrine storiche. Come quella dislocata negli anni passati davanti al Margherita.

QUANTO ai mercatini, sia Confcommercio che Confesercenti hanno chiesto alla giunta di fare una programmazione per gli eventi. Cioè l’agenda delle manifestazioni di antiquariato, bric-à-brac e anche altro meno blasonato. Ma siamo alle solite. Nell’idea del sindaco la Passeggiata non è una distesa per le bancarelle, e quindi le associazioni del commercio si aspettano già una risposta negativa. Mentre dal comune dicono che dopo le valutazioni, l’assessore Lombardi potrebbe annunciare la disponibilità di piazza Campioni, accanto al molo, dove del resto già in passato sono state piazzate delle bancarelle. Però è veramente buffo, se non assurdo, che perfino giostre e banchetti diventino un affare di Stato da tenere riservato, per il quale né commercianti né assessori si espongono a dire ufficialmente qualcosa. Mala tempora corrunt.

Beppe Nelli