Trevi, 10 novembre 2017 - «Era bellissimo, un vero signore. Che ha affrontato con grande serenità fino all’ultimo istante la malattia che lo aveva colpito». E’ la frase che ripetono un po’ tutti i trevani che quel personaggio, famoso Ray Lovelock protagonista di film come «Banditi a Milano» di Carlo Lizzani ma anche il celeberrimo «Cassandra Crossing» (1976) di George Pan Cosmatos o fiction come La Piovra5 e Don Matteo erano abituati a vederlo non solo sul grande schermo o in teatro ma anche in piazza ai tavoli del caffè Roma, dove era solito sorseggiare il suo caffè e leggere il giornale.

Almeno da una ventina d’anni. Aveva scoperto il borgo umbro poprio una ventina di anni fa infatti grazie all’amico regista Gianfranco Albano di cui era spesso ospite nei weekend. Poi, qualche anno più tardi, la scelta: abbandonare Roma per trasferirsi stabilmente in una casa sulle colline umbre in un piccolissimo borgo a poca distanza dal centro abitato di Trevi, con lui la moglie Goia. Poi seguito anche dalla figlia Francesca con la sua famiglia tra cui l’amato nipotino Thomas. «Ray Lovelock era riservato – dice un’amica di famiglia – ma non si sottareva allo scambio di battute con chi gli si avvicinava. Piano piano a Trevi alla fine lo conoscevano tutti. Era simpatico scambiare opinioni con lui sulle iniziative della città che tanto gli piacevano ma anche sul calcio.

Tifoso della Lazio animava simpaticamente i dibattiti con i tanti tifosi romanisti della zona. Sempre con grande garbo ed eleganza. Spesso venivano a trovarlo gli amici attori, negli ultimi tempi uno in particolare: Ninetto Davoli che con lui condivideva anche la passeggiata fino in piazza Mazzini. Era una persona perbene, solare che non ha nascosto la malattia. L’ha vissuta con dignità e serenità fino all’ultimo. Il suo congedo alla città è stato un dono: organizzare proprio pochi giorni fa una partita di raccolta fondi per l’istituto scolastcio locale con la nazionale ItalianAttori di cui è stato a lungo protagonista. Era un grande psortivo del calcio. Sono venuti in tantissimi e lui li ha salutati e ringraziati uno a uno scendendo dignitosamente in campo su una sedia a rotelle... Sapeva che non avrebbe avuto molto tempo. Ci mancherà davvero tanto...». I funerali si svolgeranno domani alle 14.30 nel duomo di Trevi.