Siena, 11 novembre 2017 - UN MAXI versamento al Comune di Siena da poco più di 13mila euro per multe prese negli ultimi due anni, sempre per accesso non autorizzato alla zona a traffico limitato. E pochi giorni dopo un altro pagamento super da quasi 47mila euro per verbali ricevuti nell’ultimo biennio e per cartelle esattoriali emesse tra il 2012 e il 2016, ancora per violazioni al codice della strada. L’utente particolarmente indisciplinato che ha deciso di regolare i conti con i Comuni di mezza regione è l’Asl Toscana sud est.

Le due delibere firmate dal direttore generale Enrico Desideri (la 862 del 18 ottobre e la 920 dell’8 novembre) dovrebbero mettere un punto fermo a una situazione incresciosa: decine e decine di multe da una parte accumulate nel tempo, dall’altre concentrate nell’ultimo biennio per l’accesso al centro storico di Siena. Sempre con una particolarità: la dichiarata impossibilità di individuare il conduttore del mezzo, che a termini di regolamento dovrebbe pagare quanto dovuto. E invece nessuna indentificazione, così a pagare è l’Azienda sanitaria. Cioè tutti noi.

IL CASO esplode in agosto. Qualcuno si accorge che dal Comune di Siena arrivano multe a raffica per «frequenti violazioni della ztl», per accedere al centro storico. Viene ordinata una verifica dall’esito disastroso: 129 verbali ascrivibili a 16 targhe diverse, per 13.096,03 euro. Accessi consapevolmente disinvolti o caos totale negli uffici preposti a gestire il parco mezzi? Sia come sia, dopo un incontro con il comandante della polizia municipale Cesare Rinaldi non resta intanto che procedere al pagamento per evitare che il conto cresca. E, a seguire, individuare un nuovo coordinatore del parco auto.

Anche perché in parallelo con la situazione del Comune di Siena, emerge un altro dubbio: ma non sarà che, oltre a quel debito, esistono altre situazioni pendenti?

ECCOME, se ci sono altri verbali dimenticati. Dai cassetti emerge un pacco di arretrati alto così, che si attesta a quota 46.901,02 euro. Viene così stanziata una somma di 55mila euro per far fronte a eventuali altri oneri. Chi deve riscuotere? La sfilza di Comuni è lunghissima. A titolo di esempio: Grosseto, Castelfiorentino, Rapolano Terme, Firenze, Buonconvento, Monteroni d’Arbia e via di seguito.

MA CHI ha preso tutte queste multe? Dirigenti o dipendenti distratti, pressati dalle esigenze di lavoro, oppure dirigenti e dipendenti menefreghisti «tanto poi paga l’Azienda»? L’elenco di 106 multe alla voce «Comuni diversi da quello di Siena» riporta una sola volta il nome del conducente, che in 105 casi è semplicemente ignoto.

Anche perché, in molti casi, l’infrazione è catalogata come «velocità+126 bis». Non si comunica il nome del conducente, cioè, per evitare il taglio dei punti. E la multa schizza a quasi 300 euro. Tanto paga l’Asl.