Siena, 7 dicembre 2017 - L’OMICIDIO di Antoneta Balan, la badante romena uccisa a coltellate in via Galimberti a Montepulciano, non arriverà in Corte d’Assise. Niente sfilata di testimoni e ricostruzione in aula del momento in cui sono stati sferrati quattro colpi con il coltello da cucina contro la donna, madre di un bambino di 9 anni. La difesa del suo ex convivente, Gaetano Saccone, 55 anni, recluso nel carcere di Santo Spirito dal luglio scorso, ha infatti giocato le proprie carte scegliendo di definire i conti con la giustizia con il rito abbreviato che consente uno sconto di pena, anche se ad ora Saccone rischia l’ergastolo. E che permette di rendere più ovattata la triste vicenda, svolgendosi a porte chiuse.

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