Siena, 12 febbraio 2017 - PASSAGGIO di testimone ideale. Dai cuochi delle Contrade che hanno cucinato per i terremotati a Cascia – 149 persone, premiate ieri in Comune ‘per senso civico e generosità’, come recitava la pergamena – a quelli che hanno preparato la cena in contemporanea per raccogliere fondi da donare ad Arquata del Tronto. Identico lo spirito: aiutare chi ha perso tutto. «Li definirei ‘angeli’ perché ci hanno dato un sostegno fisico cucinando i pasti (56mila, per l’esattezza, ndr) ma anche morale in un momento nel quale eravamo spaesati – racconta il vice sindaco di Cascia Mario De Carolis –; organizzeremo per ringraziarli una giornata dedicata ai volontari che hanno consentito al paese di superare l’emergenza». Qualche ora dopo si sono messi a tavola circa 5.500 commensali. «I locali delle 17 Società non potevano ospitarne di più, è stato sfruttato ogni spazio», conferma con orgoglio Gianluca Prosperi, coordinatore dei presidenti. Ha ragione il rettore del Magistrato Nicoletta Fabio quando evidenzia che l’iniziativa dei «Cuochi per Cascia» , al di là del riconoscimento, simboleggia il senso profondo della nostra cultura di contradaioli e di senesi. Fondamenta di una città fatta di persone che con il loro stile di vita e il loro modo di rapportarsi rappresentano un sentire collettivo riconosciuto all’unanimità come strumento per costruire la storia futura». 

LEGGI IL SERVIZIO NEL GIORNALE IN EDICOLA