Siena, 12 luglio 2017 - UNA PACCA sulla spalla. Oppure un sorriso. «Come va?», chiede una signora anziana. «Quello che è accaduto è stato brutto ma la solidarietà della gente è bella. Qui in fondo siamo una grande famiglia, fra addetti alle vendite e clienti», racconta la direttrice del supermercato Conad in Pantaneto. A lei si è rivolto, mostrando un’arma, il rapinatore che ora cercano carabinieri e polizia. «So bene che il fatto, avvenuto in pieno centro, a volto scoperto, come se fosse la cosa più naturale del mondo, ha suscitato larga eco in città. Però il mondo è cambiato, può accadere», aggiunge mentre incassa altre pacche sulla spalla dai clienti.

Tale si è finto anche l’autore della rapina, domenica all’ora di chiusura. «Ha fatto la spesa, prendendo dei cereali, e pagato regolarmente. Ha poi atteso che fossero usciti tutti – ricostruisce la giovane –: avevo già bloccato gli accessi, come sempre accade, per cui si poteva solo uscire. ‘Mi sono dimenticato qualcosa’, ha detto a un certo punto. Un comportamento strano. Traccheggiava. Il tempo di realizzare e mi ha detto ‘E’ una rapina’, mostrando una pistola che aveva infilata davanti, dentro i pantaloni. Non so dire se era vera, sembrava massiccia. In quei momenti l’adrenalina ti va a mille», ricorda la direttrice a cui s’incrina un attimo la voce.

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