Siena, 6 ottobre 2017 - NEI PROSSIMI anni il Comune prevede di emettere 165mila violazioni a carico degli italiani, con una media di 150 al giorno. Una cifra extra large legata in particolare all’introduzione dei due autovelox fissi (al Colle di Malamerenda, sulla Cassia, e nel raccordo tra Siena-Bettolle e Siena-Grosseto), che a quanto pare rende la gestione interna dei procedimenti amministrativi ingolfata a tal punto da richiedere la necessità di esternalizzare il servizio.

UNA TENDENZA che si era già evidenziata con l’altissimo numero di contravvenzioni emesse nei primi mesi di vita dei due impianti (uno dei quali, si ricorderà, distrutto con tre fucilate e ora sostituito) e che ha fatto correre ai ripari gli uffici della polizia municipale. «La gestione diretta delle attività di stampa, imbustamento, notificazione a mezzo del servizio postale e relativa archiviazione dei verbali – si legge nel relativo atto dirigenziale – richiede un notevole impiego di personale, che allo stato risulta insufficiente rispetto alle esigenze concretizzatesi anche a seguito dell’attivazione dei due misuratori di velocità».

LA PROCEDURA riguarda in particolare gli italiani perché per il recupero delle multe elevate agli stranieri (problema annoso, peraltro) è già stata incaricata un’agenzia esterna.

Resta il dato sorprendente del numero di sanzioni che aveva portato, inizialmente, a prevedere un aumento a bilancio di 2,5 milioni di euro come entità delle multe comminate. Ben diverso è il discorso degli incassi, perché poi bisogna tener conto di chi paga subito con la riduzione del 30%, delle sanzioni, chi paga in ritardo, chi sceglie la strada del ricorso. Un livello tale che induce il Comune a prevedere un affidamento da 700mila euro (Iva compresa) spalmati su tre anni proprio per fronteggiare il flusso «delle violazioni accertate – si precisa ancora nell’atto – negli ultimi esercizi finanziari e in considerazione dell’intervenuta operatività nell’anno in corso di due misuratori di velocità», preventivabili «per 36 mesi in 165mila violazioni (circa 4580 al mese) alle norme del codice della strada».

L’impegno di spesa sarà di 39mila euro quest’anno, 234mila nel 2018 e 2019, 195mila nel 2020.