Prato, 7 dicembre 2017 -  Sequestrata una pelletteria che scaricava i solventi nelle fogne. È accaduto a Prato in seguito a controlli alle attività produttive a impatto ambientale. All'interno dell'azienda - in piena attività lavorativa, con 14 dipendenti di cui tre privi di regolare contratto lavorativo - sono stati rinvenuti numerosi macchinari utilizzati per l'assemblaggio delle borse. Il titolare dell'azienda, un cittadino cinese di 37 anni, è stato denunciato per le numerose violazioni alla normativa ambientale e sono stati apposti i sigilli all'immobile.

Contemporaneamente personale dell'ispettorato del lavoro, presente all'intervento, ha provveduto a sospendere l'attività imprenditoriale. La ditta riceve commesse lavorative da parte di un'azienda italiana, dalla quale risulta autorizzata ad assemblare modelli con un noto marchio di moda. All'interno dei locali sono stati rinvenuti numerosi prodotti chimici, necessari per le varie fasi lavorative: coloranti per le rifiniture, mastici, colle e diluenti. L'Arpat ha verificato che per la ditta non è mai stata richiesta autorizzazione ambientale per le emissioni derivanti dall'utilizzo di questi prodotti. Il 'nucleo ambientalè della polizia municipale ha accertato che «le soluzioni acquose contaminate da prodotto colorante per pelletteria, anziché essere correttamente gestite come rifiuto e smaltite, venivano riversate direttamente nel lavandino del bagno per poi da qui finire in pubblica fognatura».