Prato, 29 dicembre 2017 - La moglie del principe William fa acquisti a Prato. La bella Kate Middleton non ha nulla da invidiare in fatto di eleganza e stile e in parte - almeno durante la tradizionale messa di Natale nel complesso residenziale di campagna nel Norfolk - è anche merito del nostro distretto. Il cappotto in lana indossato dalla duchessa di Cambridge a Sandringham, porta la firma del Lanificio Luigi Ricceri, una storica realtà nata a Prato nel 1848 oggi guidata dai fratelli Francesco e Luigi che portano avanti l’azienda di famiglia con al proprio attivo 115 dipendenti. Dopo la suocera di Barack Obama che per il giuramento del presidente americano aveva scelto una stoffa color melanzana prodotta a Prato, anche la futura regina non è voluta essere da meno. Ed ecco che sulle foto che hanno fatto il giro del mondo risalta il cappotto tessuto ai piedi del Bisenzio in tartan scozzese, leggermente tondeggiante per la terza gravidanza, che Kate ha accompagnato ad un colbacco nero. Un sapiente mix di filati pregiati che hanno convinto la maison Miu Miu ad acquistare proprio a Prato la stoffa per produrre il capo. Non ci sono dubbi, il tessuto porta la firma dei fratelli Ricceri che ne hanno date l’annuncio con un post su Instagram: «When we say ’fabric is art’». Tradotto: «Quando il tessuto è arte». E non poteva essere altrimenti.

«La stoffa è inconfondibile. Fosse stato un tessuto unito ci sarebbero stati dei dubbi, ma vedendo le foto del cappotto indossato da Kate non abbiamo avuto ripensamenti sul fatto che sia stato prodotto con la nostra stoffa», dice Francesco Ricceri. «Ne abbiamo realizzati 520 metri, si tratta di un mix di materiali molto ricercati che danno un effetto particolare che risalta anche dalle foto, non è possibile sbagliarsi. È certamente una bella soddisfazione sapere che il tessuto prodotto da noi è stato indossato da Kate Middleton durante un’appuntamento così importante come la messa di Natale», dice l’imprenditore. Idolo delle giovani e meno giovani di tutto il modo, la bella Kate non ha sfigurato accanto alla futura cognata e attrice Meghan Markle che invece ha scelto un cappotto color cammello per l’ingresso nella Royal family.

Il lanificio Luigi Ricceri è un’azienda storica fondata nella prima metà del 1800 da una delle famiglie più antiche della città col tessile stampato nel dna: «Il primo ad aprire l’azienda fu Raffaello Ricceri, poi mio nonno nel 1920 trasferì la lavorazione in via Bologna dove si trova tutt’ora». L’azienda è specializzata in tessuti per abbigliamento di alta qualità e tratta soprattutto lana oltre ad uno speciale tipo di Alpaca che vive nelle Ande. «Le piccole realtà artigianali come la nostra per resistere devono specializzarsi in articoli innovativi e originali. Devono esprimere l’ingegno di Prato, questa è la nostra fortuna», chiude l’imprenditore.