Prato, 12 luglio 2017 - I carabinieri del Nucleo Investigativo di Prato hanno denunciato quattro  persone, di cui due residenti pratesi, il titolare di una locale azienda manifatturiera ed un rivenditore di Siracusa, che si preparavano ad immettere sul mercato clandestino abbigliamento da commercializzare con marchi e segni distintivi contraffatti. Sono 150 i vari indumenti sequestrati.

I militari hanno anche accertato che ad alcuni di essi, benché prodotti in zona, erano state applicate delle vere etichette di noti marchi di abbigliamento, rimaste nella disponibilità del titolare dell’azienda sotto inchiesta quali rimanenze di precedenti commesse effettivamente realizzate per le note griffe. Quanto sequestrato, acquistato al chilo dai responsabili, immesso sul mercato sarebbe stato venduto a prezzi sproporzionatamente superiori. L’attività si inserisce nell’ambito di mirate attività ispettive volte a contrastare tale fenomeno in provincia. Per i reati di contraffazioni e ricettazione contestati dai carabinieri, i responsabili sono stati deferiti al giudizio della magistratura pratese e rischiamo pene che possono arrivare a 5 anni di reclusione e prevedono multe fino a cinquemila euro.