Prato, 11 ottobre 2017 - Buone notizie per i risparmiatori traditi. Intesa Sanpaolo ha stanziato un plafond di 100 milioni a favore dei clienti azionisti delle ex banche venete, che hanno perso i propri risparmi investiti nella Popolare di Vicenza e in Veneto Banca. Lo ha annunciato ieri il consigliere delegato Carlo Messina: «Abbiamo identificato circa 30mila famiglie con reddito inferiore a 30mila euro e patrimonio (a parte i soldi investiti nelle azioni delle due banche) pari a 15mila euro» ha spiegato, sottolineando che i 100 milioni saranno utilizzati nei prossimi 5 anni «dando gratuitamente dei fondi monetari, privi di rischio, che poi i clienti potranno vendere nel corso dei periodi successivi».

Ogni famiglia al massimo potrà ricevere 15mila euro. «Vogliamo giocare una partita importante su questi territori in termini di recupero di fiducia e di vicinanza a coloro che non hanno cifre e redditi tali da poter guardare serenamente all’impatto subito dalla loro interazione con le banche venete», ha detto ancora Messina. I clienti azionisti delle ex banche venete che hanno i requisiti potranno presentare domanda di adesione a questa iniziativa dall’1 marzo al 31 maggio 2018 presso la propria filiale o una delle altre filiali selezionate dal Gruppo Intesa Sanpaolo per gestire le richieste.

Le erogazioni quindi saranno effettuate mediante l’assegnazione di strumenti finanziari. Ulteriori dettagli riguardo ai requisiti necessari e alele modalità per l’accesso all’iniziativa, nonché i contenuti e le modalità di erogazione, saranno indicati nei prossimi giorni l sito www.intesasanpaolo.com. «L’intervento della nostra banca per rilevare alcune delle attività delle ex banche venete ha permesso di proteggere 50 miliardi di risparmi, di tutelare oltre 2 milioni di clienti, di cui 200.000 imprese, e il lavoro di circa 10.000 persone con le loro famiglie», chiude il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo.